Su Sartu

Il cantiere forestale di Su Sartu in agro di Orune (Nu) è in occupazione temporanea dall’Ente Foreste della Sardegna al fine di garantire la prosecuzione delle attività di Sistemazione Idraulico Forestali e Difesa Incendi.

Inquadramento geografico:
Provincia: Nuoro Comune: Orune Superficie: 1300 ettari
Aspetti climatici:
Il clima è condizionato in senso negativo all'andamento delle precipitazioni che, notoriamente, sono concentrate nelle stagioni fresche. Il clima è di tipo mediterraneo, caratterizzato da inverni mediamente freddi e piovosi e da estati calde e siccitose. Il regime pluviometrico può dunque essere definito di tipo semiarido, con massimo idrico invernale ed elevato deficit nel periodo estivo.
Aspetti geopedologici:
Il complesso forestale in argomento, dal punto di vista geologico può essere diviso in due corpi: - Corpo A - Costituito da scisti con morfologia arrotondata; non mancano comunque versanti con pendenze accentuate, dovute a erosione diffusa e localizzata sia per le caratteristiche fisiche del terreno che per il regime idrico. Nelle aree a giacitura pianeggiante e in quelle con presenza di matrice boschiva si è in presenza di suoli ascrivibili a “terre brune forestali”, mentre in quelle a morfologia tormentata e con valori elevati di pendenza la situazione degrada verso i “litosuoli”. Il sistema idrografico è piuttosto elementare (trattasi di una rete di piccoli torrenti che defluiscono dai rilievi collinari dell'entroterra confluendo a valle nel rio Cedrino). Il bacino imbrifero che li alimenta prende il nome di Bacino Imbrifero del rio Cedrino. La portata idrica ha una grande variabilità stagionale con massimi apporti in inverno e minimi in estate in sintonia con il regime pluviometrico. - Corpo B - Costituito da rocce granitiche, di difficile alterabilità, dove l’azione degli agenti atmosferici si rende manifesta solo nei tempi lunghi. La morfologia risulta aspra e frastagliata, con affioramenti rocciosi e versanti a forte pendenza, caratteristici dei substrati granitici; sulle aree alluvionali la morfologia è più dolce e arrotondata, non mancano comunque versanti con pendenze accentuate, dovute a erosione diffusa e localizzata sia per le caratteristiche fisiche del terreno che per il regime idrico. Nelle aree a giacitura piana e in quelle con presenza di matrice boschiva si è in presenza di suoli ascrivibili rispettivamente a “suoli alluvionali” e “terre brune forestali”, mentre in quelle a morfologia tormentata e con elevati valori di pendenza la situazione degrada verso “litosuoli”. L’azione di degrado è dovuta soprattutto ai disboscamenti, ai ripetuti incendi e al pascolo indiscriminato nonché, all’azione erosiva delle acque superficiali e alla rapida mineralizzazione della sostanza organica. L’azione combinata di questi elementi ha accelerato il processo di degradazione, con la scomparsa dell’orizzonte umifero e di conseguenza una regressione della vegetazione verso forme meno evolute (cisteto).
Aspetti vegetazionali:
Questo territorio forestale è costituito da tre corpi separati: - Corpo A - Prevalentemente rappresentato da pascolo alberato e cespugliato, con lembi di ceduo di Leccio, residui dell’azione devastatrice degli incendi e del pascolo indiscriminato. Su buona parte del territorio sono presenti inoltre piante di Sughera, distribuite a gruppi e sottoposte a coltura. Non mancano formazioni di macchia mediterranea con le specie caratteristiche; dove le condizioni del terreno degradano si hanno estese praterie e garighe sfruttate a pascolo. La rinnovazione è pressoché assente e comunque accestita dal morso e calpestio del bestiame (dove è presente). - Corpo B - Presenta una pineta artificiale di Pino Domestico con sporadica presenza di Latifoglie impiantata negli anni Cinquanta, ed un bosco ceduo di Leccio parzialmente percorso da incendio. - Corpo C - Ove negli anni Settanta è stato realizzato un rimboschimento con conifere e latifoglie e la ricostituzione boschiva sulle piante e ceppaie danneggiate dai ripetuti incendi. La valorizzazione delle formazioni boschive naturali ed artificiali di questa area a spiccata vocazione forestale, passa attraverso un programma pluriennale di manutenzioni e di nuovi interventi mirati ad invertire i processi evolutivi in corso
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