Catalogo delle parcelle Forestali Sperimentali in Sardegna

05 Giugno 2020
copertina catalogo aree sperimentali

Un lavoro scientifico, che in tanti - specie studenti di Scienze Forestali o ricercatori - richiedono all'Agenzia per nuovi progetti e lavori di tesi: si tratta di un interessante catalogo che l'Agenzia Forestas rende disponibile alla collettività in un momento di grandi mutamenti dell’assetto ambientale globale, connessi sia a dinamiche naturali che alle trasformazioni di origine antropica.

Un contesto in evoluzione

Assistiamo nei nostri territori a casi in cui le utilizzazioni da parte dell’uomo dell’ambiente mostrano fenomeni di riduzione, mentre in alcuni territori si rileva una netta insensificazione. 

La presenza di reti di monitoraggio e di studio efficienti, risulta di rilevanza strategica per una gestione adeguate alle sfide da affrontare.

Cosa sono le Parcelle Forestali Sperimentali ?

Parcella sperimentale è un appezzamento di terreno (perimetrorecintato o non, mappato e individuabile nelle sue coordinate, comunque destinato ad attività sperimentale sul campo) per testare ad esempio, accrescimenti, mortalità, produttività di materiale vivaistico etc.
Es: le parcelle sperimentali del Pavari erano utilizzate per testare la crescita di piante esotiche in alcune stazioni montane in Sardegna (Montarbu, Limbara).

Un territorio complesso

La Sardegna è una regione estremamente complessa da un punto di vista climatico, geopedologico e vegetazionale. Questa grande complessità ha fatto emergere, nella gestione delle risorse forestali, numerose problematiche, assai legate all'intensa campagna di rimboschimenti che prese campo nella seconda metà del secolo scorso. Nella ricerca di soluzioni e indicazioni pratiche si fece ricorso alla collaborazione tra l’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sardegna prima (e poi dell'Ente Foreste) con vari istituti di Silvicultura che portò, soprattutto in provincia di Nuoro, alla costituzione di numerose parcelle sperimentali impiantate per fini di ricerca scientifica nel settore forestale.

L'OBIETTIVO

L’obiettivo è sempre stato dare indicazioni sperimentalmente provate, per la soluzione dei problemi tecnici, indicazioni quindi che avessero anche una diretta ricaduta applicativa nel contesto del rimboschimento dell'Isola.

LO STATO DELL'ARTE

Negli ultimi decenni si è prodotta una ricognizione delle aree sperimentali andando a ricercare sul campo tutte le parcelle fino a quel momento individuate.  Di ogni singola sperimentazione ritrovata sul terreno è stata:

  1. descritta e valutata la situazione attuale, soprattutto nell’ottica dell’attendibilità sperimentale
  2. indicata la necessità di cure colturali, funzionali al proseguimento delle attività; 
  3. rilevata tramite GPS submetrico la posizione (coordinate dei vertici) successivamente riportate sulle ortofoto fornite dall’Ente Foreste. I punti di vertice delle parcelle sono stati materializzati attraverso picchetti di legno provvisori sostituiti, a cura dell’Ente Foreste, da altri permanenti in ferro.

Con la terza fase si è provveduto alla definizione e programmazione delle attività di manutenzione.

Importante rilevare come oggi le parcelle sperimentali indicate nel catalogo on-line siano ancora tutte presenti, interamente incluse in aree a vario titolo amministrate dall’Agenzia Regionale FoReSTAS, che, con proprio personale e propri mezzi, ne cura la gestione sin dal 2016, anno in cui, secondo la Legge forestale della Sardegna, ha sostituito l’Ente Foreste subentrandogli in tutti i compiti ed attività, integrati con le nuove competenze specifiche in materia di Ricerca, formazione e trasferimento tecnologico.

MONITORAGGIO CONTINUO

Oltre alle attività di mera conservazione, una quota parte delle parcelle risultano a tuttoggi interessate da attività di monitoraggio, studio e ricerca. Fra queste si ricordano in particolare gli studi in corso condotti in collaborazione fra l’Università di Sassari, Corso di laurea in Scienze Forestali ed Ambientali, e l’Università degli Studi del Molise.

Le parcelle, sono il frutto dell'idea e dello spirito di collaborazione tra l'Istituto di Selvicoltura dell'Università di Firenze e l'Azienda Foreste Demaniali della Sardegna, poi proseguita negli anni e tuttora attiva. 
Uno degli effetti di questo sodalizio scientifico è risultato la costituzione di nuove aree e la conservazione e studio di quelle esistenti.

Per questi motivi il sistema delle Parcelle Forestali Sperimentali create dall’Università di Firenze in collaborazione con l’Agenzia FoReSTAS e CNR, a partire dal 1978, risulta di particolarmente importante ed attuale.

Perchè viene reso disponibile on-line questo inventario

Questo lavoro di sperimentazione ha suscitato l'interesse degli addetti ai lavori, confermato anche dalle richieste di dati e documenti  ha indotto l'Agenzia FoReSTAS, di concerto con gli autori, a rendere disponibile per tutti questa raccolta organizzata, primo e (per ora) unico esempio di questa ampiezza nell'ambito della sperimentazione nel settore forestale italiano. 
Si è pertanto deciso di condividere, attraverso la questa  pubblicazione on line, il prezioso lavoro stilato nel 2011, che fornisce in modo puntuale e dettagliato, il quadro regionale delle ricerche svolte negli anni attraverso la realizzazione e monitoraggio delle Parcelle Forestali Sperimentali descritte nella raccolta.

Questo inventario rappresenta lo strumento indispensabile per una conservazione "attiva" delle parcelle che vengono descritte, in grado di assecondare contemporaneamente sia gli obiettivi colturali che quelli sperimentali, e questo grazie alla quantità e alla qualità delle informazioni riportate per ciascuna area (prime fra tutte quelle grafiche relative ai fondamentali disegni sperimentali).  Per questi motivi le aree sperimentali hanno rappresentato nel tempo, e tuttora lo sono, fonte di grande interesse per studi ricerche e tesi di laurea.

Alla relazione si accompagna una nuova mappa sinottica volta a fornire un quadro d’insieme delle parcelle istituite, indicante, non solo le aree forestali interessate dalle sperimentazioni, ma anche le specie oggetto di sperimentazione. 

Obiettivi futuri

Fra gli obiettivi futuri, quello di mettere a sistema tutte le aree, creando un quadro ulteriormente aggiornato attraverso l’inclusione di altre parcelle sperimentali, come quelle storiche realizzate dal Pavari, quelle del Grighine realizzate nel 1996, quelle dell’Arboreto Mediterraneo del Limbara, e diverse altre, definendo e creando un piano di monitoraggio permanente, condotto da più soggetti, che consenta il pieno sfruttamento della risorsa conoscitiva, stimolando l'utilizzazione scientifica di questo patrimonio di conoscenze rappresentato dalla Rete delle Parcelle Sperimentali forestali della Sardegna

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