Sa Matta

sughera monumentale presso sa Matta (foto C.Sechi)

Un territorio dalla morfologia caratterizzata dasll’alternarsi di versanti più o meno ripidi ed incisi che degradano verso sud, mentre, in prossimità del versante occidentale, un gruppo di sugherete adulte segna il confine del territorio demaniale.

La Foresta è costituita in maggioranza da terreni acquisiti in concessione novantanovennale (ora formalmente "proprietà regionali cedute in comodato dalla Regione all'agenzia Forestas") mentre una piccola parte è stata acquistata dall’ex-Ente Foreste della Sardegna dopo il 2000.  Una cospicua parte di terreni privati sono (o sono già stati) in restituzione.

 

Inquadramento geografico e amministrativo

La gestione di questo presidio forestale, sito nel territorio del comune di Bultei (SS) all'attualità rientra nella stessa unità della Foresta Demaniale Fiorentini.   
Superficie gestita: 844,6 ettari così ripartiti:

  • 259,5 ha acquistati dall'ex Ente Foreste, ora Forestas
  • 271,3 ha di proprietà Regionale in comodato all'Agenzia Forestas
  • 313,8 ha di proprietà privata, in occupazione temporanea in corso di restituzione

Telefono: 079 791122

COME SI RAGGIUNGE

Sulla Strada Provinciale n.128 bis, provenendo da Pattada, dopo aver superato il lungo rettilineo in località “S'ena de Lottori”, un cartello sul lato sinistro della strada segna l’ingresso all’area.

 

Aspetti climatici:
Per un inquadramento climatico dell’area si fa riferimento ai dati termopluviometrici rilevati nelle stazioni ubicate nei vicini complessi Demaniali di M.te Pisanu e Anela, dalle quali si rilevano temperature medie annue di 11,2° C per Anela e 13°C per M.te Pisanu e piovosità media annua di 908 e 1.034 mm, rispettivamente per le stazioni di M.te Pisanu ed Anela. Il clima risulta dunque caratterizzato da un inverno discretamente freddo e relativamente umido della durata di circa 3 mesi. La stagione estiva si caratterizza per una moderata aridità. Le temperature estive elevate, nonostante l’altitudine media del Complesso, sono giustificate dal moderato grado di continentalità del clima, data la distanza dell’area considerata dal mare. Secondo l’inquadramento fitoclimatico proposto da Arrigoni (1968) l’area ricade nell’orizzonte mesofilo delle foreste di leccio.
Aspetti geopedologici:
La morfologia dell’area si caratterizza per l’alternarsi di versanti più o meno ripidi ed incisi che degradano verso sud. Relativamente agli aspetti litologici, l’area risulta rappresentata da un complesso eterogeneo di rocce metamorfiche paleozoiche. I suoli di derivazione, riflettono, in linea generale, la natura del substrato pedogenetico e la morfologia dei versanti, mostrando una maggiore evoluzione nelle aree a minor pendenza, dove si presentano con una maggiore potenza e differenziazione degli orizzonti e con un maggior contenuto di sostanza organica nell’orizzonte superficiale. La particolare morfologia del territorio determina una marcata diminuzione delle quote altimetriche, procedendo da nord-est verso sud-ovest; il forte dislivello tra le quote massime e quelle inferiori, unitamente all’esposizione dei versanti, determina differenze, soprattutto nei valori termici, rispetto ai dati rilevati nelle stazioni di riferimento.
Aspetti vegetazionali:
La componente vegetale dell’area risulta profondamente modificata nella composizione, struttura e fisionomia rispetto a quello originario. I numerosi incendi e le intense utilizzazioni del soprassuolo boschivo hanno determinato la comparsa di una vegetazione di sostituzione, rappresentata principalmente da una macchia più o meno evoluta. Lungo i compluvi e nelle aree meno accessibili alle intense utilizzazioni del passato, la macchia si presenta in evoluzione, mostrando aspetti fisionomici riferibili alla macchia foresta. Testimonianza del dinamismo vegetazionale in atto indirizzato verso stadi più stabili e maturi della serie, i numerosi elementi di leccio e sughera presenti tendono verso un piano che sovrasta quello degli altri componenti della macchia. Lembi di soprassuolo arboreo si riscontrano in prossimità del versante occidentale, dove un gruppo di sugherete adulte segna il confine del territorio demaniale. La vegetazione reale è rappresentata, relativamente ai soprassuoli boschivi, da diverse situazioni forestali, variabili per composizione, età e stato di sviluppo. Sono anche presenti, in alcune aree soggette a diverse interferenze (incendi, utilizzazioni forestali, pascolo), formazioni di sostituzione delle foreste del cingolo a Quercus ilex, rappresentate da formazioni arbustive e pascoli terofitici.
Aspetti faunistici:
Il quadro relativo alla componente faunistica non si discosta da quello delle altre aree demaniali del Goceano.
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