Rondone

Rondone - foto Matteo Cara

Sono un gruppo di migratori molto ampio, della famiglia delle Apodidi.  Si nutrono - scandagliando velocissimi i cieli a varie quote - alla ricerca di "plancton aereo" (insetti alati): mosche, zanzare, imenotteri, afidi - ma anche di artropodi (ragni, i cui stadi giovanili vengono trasportati dal vento).  Il 7 giugno si celebra la giornata mondiale del rondone.

NATI PER VOLARE

rondoni (Apus apus) sono creature straordinarie: praticamente vivono l’intero ciclo vitale volando, posandosi solo nei nidi per deporre le uova. Il loro corpo è forgiato per il volo, tanto che quasi non hanno zampette. 

Sono tra i più veloci al mondo in volo battuto (quel tipo di volo in cui le ali sono attivamente usate per generare spinta e portanza, ovvero ricorrendo a forza muscolare per la propulsione aerea): sfiorano i 180 kmh di picco!

TRE SPECIE NIDIFICANTI IN ITALIA 

Nel mondo esistono molte specie di rondoni, 3 delle quali nidificanti anche in Italia:

  • il rondone comune (Apus apus)
  • il rondone pallido (Apus pallidus)
  • e il rondone maggiore o "alpino" o "mntano" (altro genere: Tachymarptis melba). 

In Sardegna il rondome maggiore è più raro: può essere avvistato sul Gennargentu o in altre cime di altezze considerevoli o aree impervie come Capo Caccia o nelle scogliere del Golfo di Orosei

Rondone comune o R.pallido nidificano invece soprattutto in città oppure in piccole cave. Il R.comune lascia la Sardegna a luglio (fa una covata e poi riparte per Africa, Madagascar...) mentre il R. pallido fa anche due covate e può lasciare l'isola anche ad ottobre. 

RONDINI, RONDONI E BALESTRUCCI 

Le prime fanno parte della famiglia degli Irundinidi - passeriformi caratterizzati dal loro adattamento alla nutrizione aereahanno il ventre chiaro e un po' di rosso sotto il becco
I secondi sono un distinto gruppo di migratori della famiglia degli Apodidi - molte specie nel mondo, tre nidificanti anche in Italia, essenzialmente il rondone è invece più scuro, con ali lunghe e strette a falce, una coda più corta ,

Le rondini volano in modo più agile. I rondoni, invece volano in modo più rapido e direttoVi è poi - simile e della stessa famiglia delle Irundinidi - il balestruccio rondinella di dimensioni inferiori, con breve coda biforcuta, e superiormente nero-bluastro, riconoscibile in volo per il ventre bianco e sul dorso, verso la coda, presenta una toppa bianca.

COME AIUTARE UN RONDONE A TERRA

La caduta a terra di un uccello che non si posa quasi mai per una vita intera, può rappresentare un evento mortale: bisogna aiutarli!

La Lipu ha redatto una breve guida per il primo soccorso ai rondoni.  È innanzitutto necessario capire se si tratta di giovane individuo incapace di volare o di un adulto sano.
Il rondone adulto si riconosce perché quando le ali sono in posizione di riposo si incrociano sul dorso superando la coda di circa 2-3 cm.

Un rondone comune adulto, purchè non ferito, può essere rimesso in volo con una semplice operazione di invito al volo: ATTENZIONE però - necessita solo di un delicato slancio in luoghi aperti vicini al sito di ritrovamento (non da balconi o posizioni elevate);  lanciarlo con troppo forza verso l'alto sarebbe rischioso - se infatti l’animale non è ancora pronto, può ferirsi cadendo. Sarà dunque sufficiente posarlo sulla mano e alzare questa sopra la testa: se è in condizioni idonee, partirà spontaneamente.   Se viceversa dovesse planare nuovamente al suolo, serve piuttosto il ricovero in un Centro di recupero. Qui i Centri fauna Forestas.

Il rondone giovane ha invece ali più corte che in lunghezza non superano mai la coda al più si incrociandosi leggermente sul dorso: non bisogna cercare di farli volare, ancora incapaci, meglio portarli in un centro fauna.

Nell’attesa del ricovero lo si può adagiare in un a scatola di cartone, areato e buia per tranquillizzarlo;  sconsigliate le gabbiette: potrebbe ferirsi.  Non si può nutrire il rondone con piccole palline di carne macinata cruda di manzo: questo tipo di alimentazione, anche se somministrato per poco tempo, può causare gravi problemi di sviluppo e persino la morte dell’animale. La dieta dei rondoni dovrebbe essere composta esclusivamente da grilli (Acheta domesticus) eventualmente integrabili con piccole larve di insetti.  L’acqua può essergli somministrata da un contagocce o attraverso una siringa senza ago o anche con la punta del dito, lasciando cadere una goccia alla volta sulle narici.

Qui un video in inglese su come alimentarlo (collegamento a YouTube

Fotografia naturalistica

Tra le attività eco-sostenibili come la fotografia naturalistica, fotografare il rondone è sicuramente un'attività sfidante, per via delle sue evoluzioni aerodinamiche e della velocità. Sfida raccolta dal fotografo naturalista nuorese Matteo Cara, autore di tutte le foto concesse per questo articolo. 

Due fonti DI INFORMAZIONE COMPETENTI SUL RONDONE (LINK ESTERNI)

Extra

Non bisogna fare confusione tra rondini e rondoni - due specie completamente diverse nonostante la somiglianza dei nomi 
Basti pensare che in inglese, ad esempio, la rondine è chiamata swallow mentre il rondone è swift.

Molti aspetti della vita di questi passeriformi è sconosciuta: trascorre prevalentemente in volo, dormono e si accoppiano in volo, riposandosi solo nel periodo della nidificazione.

Utilizzano pochissimo le zampette (che sono corte e restano sempre nascoste "aereodinamicamente" ripiegate sul corpo) tanto che si pensava fossero senza artigli, privi di zampe, da cui il nome (Apodiformes). Tutti i quattro artigli rivolti in avanti, utili per aggrapparsi sulle pareti ma non per posarsi a terra o su rami e cavi elettrici (a differenza di rondini e balestrucci).

Areale di distribuzione:
Il rondone maggiore (Tachymarptis melba), dopo aver compiuto una migrazione di oltre duemila chilometri dall’Europa all’Africa, trascorre i successivi sei mesi ininterrottamente in volo, senza mai posarsi, neppure un istante. I rondoni cacciano in volo gli insetti senza rallentare la velocità e sono perfino in grado di dormire durante il volo. Non abbandonano il nido fino a che non sono completamente autosufficienti, è possibile però che atterrino per errore o incidente al suolo. Le loro zampe sono molto corte e non consentono loro di spiccare il volo dal suolo né di camminare alla ricerca di cibo: in tal caso bisogna aiutarli.
Identificazione:
Uccello di piccole dimensioni, con piumaggio nero-marrone, tranne la gola che è più chiara. Ali lunghe e strette, a forma di falce, e una coda corta e biforcuta. Becco corto e zampette nascoste, particolarmente piccole, con 4 artigli robusti e anteriori che gli consentono di appollaiare sui muri ma non di zampettare a terra. Ecco alcuni dettagli per l'identificazione: Piumaggio: Nero-marrone con gola più chiara. Dimensioni: Lunghezza 17-18 cm, apertura alare 38-44 cm, peso massimo 50 grammi. Differenze con le rondini: Le rondini hanno un piumaggio più colorato, ali più corte e una coda più lunga.
Habitat:
Il loro habitat è il cielo! Si fermano solo per nidificare: originariamente i rondoni nidificavano in falesie, grotte, scogliere, pendii rocciosi (ancora frequentati dai rondoni maggiori) o in ambienti forestali dentro cavità di vecchi alberi, ma con la scomparsa degli habitat naturali e l’avanzare delle città questi animali hanno trovato riparo prevalentemente nelle fessure e nei buchi degli edifici. Perciò la sopravvivenza di queste specie è ora legata ad alcune particolarità architettoniche che caratterizzano i nostri centri urbani. A differenza di rondini e balestrucci i loro nidi sono INTERNI, mai esposti o esterni, perché collocati all’interno di cavità: Tegole a coppo, Buche pontaie, Infissi, Solai, Cassonetti degli avvolgibili e tapparelle, Fori di ventilazione nei muri, Interstizi in moderni prefabbricati.
Riproduzione:
Arrivano nelle nostre città tra fine Marzo e Aprile, la primavera segna l’inizio del periodo riproduttivo per queste specie, che necessitano di climi caldi per trovare gli insetti di cui si nutrono. Qui il rondone comune sosta fino a Luglio, porta a termine 1 covata e riparte velocemente verso il luoghi di svernamento in Africa, a Sud del Sahara. A differenza del rondone comune, il rondone pallido tende a trattenersi fino a Ottobre-Novembre e fare 2 covate. Per questo motivo, se avvistiamo un rondone fra Agosto e Novembre possiamo dire che si tratta quasi sicuramente di un rondone pallido. Anche il rondone alpino tende a trattenersi un po’ di più nei nostri territori, se il clima lo consente, e solitamente porta a termine 1 covata (più raramente 2). Il primo periodo della loro permanenza nelle nostre città è dedicato alla ricerca e sistemazione dei nidi, segue la deposizione e incubazione (a opera di entrambi i partner) delle uova, 2 o 3, che si schiudono dopo 21 giorni circa. I genitori provvedono ad alimentare i piccoli tramite boli contenenti centinaia di insetti, più volte al giorno per circa 35-40 giorni. Alla fine del loro sviluppo i piccoli smettono di accettare il cibo dai genitori e diventano sempre più irrequieti dentro il nido finché un giorno si lanciano nel vuoto per spiccare il volo! Questi comportamenti vengono mostrati anche quando vengono soccorsi e svezzati in cattività, e indicano che il rondone è pronto per essere liberato. I giovani rondoni condurranno una vita interamente aerea finchè non saranno pronti per riprodursi a loro volta, dopo il 2° anno di età.
Status di conservazione:
Contrazione di areale e di popolazione e per il degrado del suo habitat. Anche a livello continentale lo stato di conservazione della specie non è favorevole. La popolazione italiana secondo la LIPU conta 500.000-1.000.000 di coppie e il trend appare
stabile negli ultimi decenni, anche se recentemente si è notato decrementi e fluttuazioni a livello locale. E nel complesso costituendo tra il 14% e il 23% di quella dell’Unione europea e tra il 6% e il 10% di quella continentale complessiva, percentuale non elevata ma comunque rilevante per la conservazione della specie. Attualmente classificato come sicuro in Unione europea, il Rondone comune presenta uno status di conservazione favorevole anche a livello continentale. La popolazione nidificante nel territorio Ue si è dimostrata stabile sia nel periodo 1970-1990 e nei decenni successivi.
Fattori di minaccia:
A livello locale o regionale, l'antropizzazione delle falesie e dei boschi ha spostato gli habitat nelle aree urbane, dove l’ammodernamento e la ristrutturazione degli edifici hanno fortemente ridotto la disponibilità di siti riproduttivi, soprattutto nei centri storici delle città, generalmente preferiti rispetti a sobborghi e piccoli centri abitati - probabilmente con effetti non trascurabili sulla conservazione del Rondone comune. Probabilmente incidono su fenologia e riproduzione della specie i cambiamenti climatici, i cui effetti sono però ancora difficili da valutare. A giocare un ruolo positivo è la possibilità per la specie di nidificare su un fronte geografico molto ampio, che va dalla fascia mediterranea a quella continentale e alpina.
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Scheda
Nome latino:
Apus
Nome sardo:
Rundine (generico) rundine agreste, frigia, isturre de vidda, runchinone, piggione de cresia, frageri
Fauna:
Approfondimenti

Galleria immagini

Video:

Ecosistema Rondine - Il Rondone

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