Un falconide di notevoli dimensioni, il cui areale comprende Europa Orientale, Asia e Africa.
Compare irregolarmente in Sardegna durante la migrazione.
Nonostante la sacralità dei falchi presso numerose culture antiche, il nome italiano (sacro) come il corrispondente inglese saker, traslittera l'arabo (saqar) che significa semplicemente "falco".
Areale di distribuzione:
Nidifica nell’Europa orientale, Turchia, Repubbliche Sovietiche. Compare irregolarmente in Sardegna durante la migrazione.
Identificazione:
Grande falco massiccio dalle ali e la coda lunghe con coda squadrata o leggermente arrotondata. Apertura alare di 104-129 cm. Le dimensioni sono simili a quelle della Poiana. Sessi simili. Il piumaggio superiormente è bruno-scuro con i margini delle penne rosso-ruggine. La testa color crema presenta fini striature nerastre. Collo e nuca biancastri con piccole macchie scure. Sopracciglio bianco e una stria scura che si estende dall’occhio fino al lato della nuca. Remiganti nerastre contrastano con le copritrici marrone scuro. La coda è bruno-castana con delle barrature chiare, assenti in corrispondenza delle timoniere centrali. Inferiormente la colorazione è bianco-crema con mento, gola e sottocoda crema-chiaro. Le restanti parti hanno una colorazione di base simile ma sono caratterizzate da sgocciolature e striature scure. Le copritrici maggiori sono intensamente macchiate di scuro. Apici alari neri. Becco bluastro con punte nere. Cera e circoli periorbitali giallo-pallido. Tarsi e zampe giallo opaco. Iride bruno-scura. I giovani sono simili all’adulto, ma più scuro. Volo attivo e veloce e potente con battiti alari leggeri ma profondi, intercalati da brevi planate. Può anche fare lo “Spirito Santo” come il Gheppio.
Habitat:
Frequenta zone pianeggianti, praterie, steppe alberate. Durante lo svernamento predilige per lo più zone aperte. Si nutre principalmente di piccoli mammiferi, ma anche di uccelli di medie e piccole dimensioni, rettili e raramente di anfibi.