Si è svolto a Roma il 26 marzo il simposio dal titolo:
“La prevenzione del rischio di elettrocuzione dell’avifauna”.
Organizzato presso l’Auditorium in via Boccherini 15 nell’ambito del progetto LIFE MILVUS, l’incontro è stato occasione per fare il punto a livello nazionale su quest'importante problematica che affligge numerose specie dell’avifauna, nel mondo, tra le quali molte specie di rapaci.
Proprio la conservazione di un rapace, il Nibbio reale (Milvus milvus), è l’obiettivo del Progetto internazionale “Life Milvus” che ha come Partner l’Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte di Calabria, la Conservatoire d'Espaces Naturels Corse (CEN Corse), E- Distribuzione S.p.A. e la Regione Calabria.
Nella giornata diversi relatori hanno esposto il lavoro nell’ambito del progetto, con interessanti dati riguardo le azioni intraprese in Italia da Enel-Distribuzione che partecipa a diversi progetti di conservazione dell’avifauna sempre con l'obiettivo di ridurre i fattori di rischio nella rete elettrica.
Anche in Sardegna E-distribuzione è partner di due importanti Progetti Life insieme a Forestas:
- “Safe for Vultures” per la conservazione del Grifone e
- “Abilas” per la reintroduzione dell’aquila di Bonelli nell’Isola.
Il problema dell’elettrocuzione
Si tratta di una criticità importante che minaccia seriamente la riuscita dei progetti di tutela e conservazione dell’avifauna, come evidenziato dai relatori che si sono alternati nel corso degli interventi.
Dopo la Presentazione del progetto LIFE MILVUS a cura del dott. Luca Pelle dell'Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, la Dott.ssa Noemí Rueda García del Ministerio para la Transición Ecológica y el Reto Demográfico (Spagna) che ha presentato gli aspetti normativi, tecnici e finanziari dell’elettrocuzione dell’avifauna in Spagna, evidenziando come questo Paese stia affrontando da tanti anni la lotta all'elettrocuzione dei rapaci, e dove tra l’altro sono stati ultimamente stanziati 60 milioni di Euro del PNRR per la messa in sicurezza delle linee elettriche per prevenire danni all’avifauna.
Elettrocuzione, tra le maggiori minacce alla popolazione di rapaci
L’elettrocuzione interessa principalmente uccelli rapaci, cicogne e corvidi: in fase di decollo o atterraggio l'ampia apertura alare favorisce il contatto tra i cavi elettrici, oppure il mortale circuito elettrico si chiude quando si appollaiano su un pilone (in metallo) e toccano contemporaneamente due parti a differente potenziale elettrico. Si conferma, sempre più, tra le principali cause di mortalità per giovani individui di molti rapaci, particolarmente esposti all'elettrocuzione perchè ancora incerti durante i primi voli; ma non è rara anche negli adulti delle stesse specie.
Piloni e linee elettriche: una ricerca condotta in UE indica come proteggere gli uccelli
Secondo il portale Cordis della UE elettrocuzione e collisioni con linee elettriche sono tra le principali cause di morte per molte specie di volatili. Scienziati spagnoli sono impegnati a fare luce sui fattori che contribuiscono a determinare queste morti. Le loro scoperte dimostrano che l'adozione di misure piuttosto semplici in alcuni punti strategici potrebbe ridurre significativamente il numero di uccelli che muoiono in questo modo. La Ricerca produce implicazioni importanti nella conservazione delle specie di uccelli a rischio: ogni anno milioni di uccelli in tutto il mondo muoiono folgorati o per le gravi lesioni subite dalla tensione elettrica. L'elettrocuzione è una minaccia particolarmente seria per alcune specie a rischio come l'aquila imperiale spagnola (Aquila adalberti) e l'aquila del Bonelli (Aquila fasciata). "I tratti più pericolosi per l'aquila del Bonelli sono quelli ubicati nelle aree che questa specie utilizza più di frequente, cioè le zone di riproduzione e di permanenza (promontori) e gli habitat di caccia aperti (cespuglieti, superfici coltivate, praterie), lontane dal disturbo della presenza umana che caratterizza gli agglomerati urbani e sottostanti alle rotte di volo tra le aree di procacciamento del cibo e quelle di riproduzione e permanenza" - scrivono i ricercatori UE.
Gli stessi studi suggeriscono che l'implementazione di alcune misure, come la marcatura dei cavi lungo questi tratti, potrebbe ridurre le collisioni.
Anche in Sardegna...
Nel corso del 2022, grazie alla collaborazione tra tutte le strutture regionali (CFVA e Forestas in particolare) è stata registrata la perdita di 3 aquile reali per elettrocuzione. Si tratta purtroppo di un fenomeno che non emerge in tutta la sua gravità, perché la gran parte degli animali, morti per folgorazione o per impatto con i cavi delle strutture elettriche, non vengono trovati e/o segnalati e rimangono persi lungo le migliaia di chilometri di sviluppo delle linee di bassa, media ed alta tensione. Qui un precedente approfondimento di Forestas, con ulteriori dati. L’utilizzo dei GPS sta mettendo in risalto questa grave minaccia ambientale per la Sardegna. Anche qui l’elettrocuzione rappresenta un fenomeno di enorme impatto, soprattutto se rapportato allo sviluppo della rete elettrica nella nostra Regione. Un problema finora sottostimato quale fattore di estinzione ma che, considerate le caratteristiche etologiche, è con ogni probabilità fortemente indiziato tra le cause della scomparsa di grandi rapaci, come l’aquila di Bonelli, dalla nostra Isola.
Attualmente la Spagna è, a livello mondiale, la nazione che sta affrontando in maniera più incisiva questa problematica. Un paese a cui decisamente ispirarsi.


