Vivaio Santu Aronau (Talana)

Vivaio Montano di Talana

Inquadramento Amministrativo

 Il vivaio ha un'estensione di 1,8 ettari. Ubicato nel comune di Talana in località Mortu Mele, a circa 1.000 metri s.l.m. Gli endemismi attualmente presenti in vivaio sono: Rhamnus Persicifolia, Centaurea Magistronum, Gentiana Lutea, Peonia Corsica, Viola Corsica Limbara, Astragalus Gennargenteus, Aquilegia Nuragica, Armeria Sardoa.

Storia ed utilizzo del vivaio

Il vivaio forestale conservazionistico è ubicato nel comune di Talana in località Mortu Mele a 1.000 metri circa s.l.m. Nasce nel 1993, allora gestito dall'Azienda Foreste Demaniali di Nuoro, per poi passare nel 2000 alla competenza dell'Ente Foreste. Inizialmente era finalizzato alla produzione del postime forestale ai cantieri della provincia di Nuoro (all’epoca produceva circa 280.000 piantine in fitocella). Dal 2012 è utilizzato per la conservazione degli endemismi presenti nel territorio del Gennargentu. La scelta di questo vivaio è stata strategica, in quanto ricade all’interno del territorio del Gennargentu e dello stesso Sito di Interesse Comunitario "Monti del Gennargentu". In qusto territorio fino a pochi anni fa era presente la Genziana lutea, specie endemica e attualmente in via di estinzione. Con l’assessorato Regionale Ambiente e l’università di Cagliari l'Ente Foreste sta portando avanti da qualche anno un progetto di recupero e conservazione in situ ed ex situ di questa importante specie, utilizzando come quale operativa lo stesso vivaio. Oltre alla Genziana, verranno conservate in vivaio oltre 30 specie endemiche, a rischio di estinzione in questo importante territorio.
Il vivaio ha un'estensione di 1,8 ettari.  Qui i dati sulla consistenza regionale, per ciascun vivaio, aggiornata a settembre 2021.

Gli endemismi attualmente presenti in vivaio sono: Rhamnus Persicifolia, Centaurea Magistronum, Gentiana Lutea, Peonia Corsica, Viola Corsica Limbara, Astragalus Gennargenteus, Aquilegia Nuragica, Armeria Sardoa.

Il territorio

Il territorio presenta 3 habitat prioritari distribuiti in 37 areali disgiunti ed è individuato dalla legge nazionale n. 394/91 quale parco nazionale.
Il sito comprende la parte più alpestre della Sardegna ed è costituito da caratteristiche geo-morfologiche che danno origine a varie tipologie di paesaggio vegetale. La parte culminale è costituita da prati alternati a phrygane (Carici caryophyllea-Genistetea salzmannii), con Carlina macrocephala e Brachypodium rupestre e altre graminacee endemiche (Poa balbisii, Festuca sardoa, Trisetum gracile, Festuca morisiana, Sesleria insularis), che caratterizzano floristicamente le aree aperte e le garighe alto-montane. Queste sono dominate da Juniperus nana con gli arbusti spinosi emisferici delle alte montagne mediterranee (Astragalus genargenteus, Genista pichi-sermolliana, Genista corsica, Santolina insularis, Berberis aetnensis, Rosa serafinii, Daphne oleoides) e sono anche gli ambienti che accolgono un gran numero di specie endemiche e rare (Lamyropsis microcephala, Euphrasia genargentea, Tanacetum audiberti, Paeonia mascula ssp. russoi).   La vegetazione forestale presenta gli aspetti della lecceta, mentre la formazione boschiva più comune è data dalla querceta di Quercus pubescens, in genere caratterizzata dalla presenza di Ilex aquifolium. Taxus baccata e Ilex aquifolium si ritrovano sporadici ma, lungo i corsi d'acqua vanno anche a costituire interessanti formazioni miste a copertura totale. La formazione forestale che raggiunge le quote più elevata è data dagli ontaneti ad Alnus glutinosa, che si originano sulla rete idrografica con affioramenti di sorgenti perenni, ma soprattutto lungo le aste fluviali dei corsi d'acqua principali. Ginepreti a Juniperus oxycedrus sono nelle aree maggiormente aride e rocciose, mentre gli ericeti delle macchie a Erica scoparia, sono a legati alle utilizzazioni pastorali e principalmente agli incendi ricorrenti. Rivestono particolare importanza per la loro endemicità le associazioni della Asplenietea trichomanis e Saginetea piliferae, che proprio in quest'area hanno le espressioni più significative. L'area è tra i più importanti siti di riproduzione per molte delle specie di interesse comunitario presenti in Sardegna. 

Contatti

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