Forestas, in collaborazione con DREAM Italia, la cooperativa di comunità Làndhe e con il patrocinio di ANARF e di AGRIS e il supporto dei Comuni di Buddusò e di Alà dei Sardi, ha promosso dal 26 al 28 giugno tre giornate dedicate alla sughericoltura, alla diffusione delle buone pratiche e alla promozione della cooperazione tra soggetti pubblici e privati del settore forestale.
26 giugno - Innovazione e cooperazione per la valorizzazione della sughericoltura
La prima giornata, tenutasi presso l’Auditorium comunale del Comune di Buddusò, si è aperta con una serie di interventi tecnici focalizzati sull’esperienza della cooperativa Làndhe, impegnata nell'applicazione di strumenti innovativi per la gestione pianificata e il monitoraggio fitosanitario delle sugherete.
Nel corso della mattinata si è discusso dello stato attuale della sughericoltura in Sardegna, delle potenzialità del comparto e delle prospettive future, tra cui l’introduzione di una doppia certificazione di gruppo FSC e PEFC per la gestione forestale sostenibile.
Nel pomeriggio si è svolta una Tavola Rotonda - a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali, tecnici delle agenzie regionali e ricercatori dell’Università di Sassari - dove sono stati affrontati e discussi i temi della sughericoltura, delle buone pratiche e della cooperazione.
La giornata si è conclusa con una visita sul campo alle sugherete di Buddusò e al nuraghe Loelle, occasione per osservare da vicino le peculiarità del territorio.
27 giugno – Buone pratiche e resilienza
La seconda giornata si è svolta nella Sala Don Addis del Comune di Alà dei Sardi e ha avuto come fulcro il confronto tra stakeholder pubblici e privati sul tema dell’associazionismo e della valorizzazione del settore sughericolo.
Particolarmente significativi sono stati gli interventi tecnici dei proprietari privati, che hanno condiviso le proprie esperienze dirette e dagli enti Regionali AGRIS e FoReSTAS, che hanno presentato una visione innovativa e di sviluppo della filiera.
Di fondamentale importanza la presenza e il coinvolgimento delle realtà comunali, a supporto del settore.
Nel pomeriggio si è tenuto lo Showroom delle buone pratiche territoriali con la presentazione dei poster e delle esperienze realizzate sul campo. Parte della serata è stata anche utilizzata per dare alcuni aggiornamenti sulle attività inerenti al progetto ResAlliance, progetto di rete tematica finanziato dal programma Horizon Europe, il cui obiettivo è quello di fornire a forestali e agricoltori le conoscenze e gli strumenti necessari per implementare soluzioni innovative di resilienza del paesaggio e di cui Forestas è partner.
28 giugno – Visita guidata nelle sugherete: il valore della gestione sostenibile.
La terza ed ultima giornata è stata interamente dedicata ad una visita guidata nelle sugherete del territorio di Alà dei Sardi, importante momento che ha offerto ai partecipanti l’opportunità di approfondire sul campo le pratiche di gestione forestale sostenibile.
Durante il percorso si è discusso di potature fitosanitarie, gestione selvicolturale in chiave adattativa e multifunzionalità dei sistemi agro-forestali tradizionali.
Due le località visitate:
• Sas Codineddas, unica sughereta pubblica a gestione comunale in Italia, certificata FSC a livello internazionale;
• Nuvulculis, area privata che ospita sughere secolari di grande valore paesaggistico.
Momento molto apprezzato della visita è stata la dimostrazione pratica della decortica della sughera, che ha permesso di osservare da vicino una delle operazioni più emblematiche della filiera del sughero.
Conclusioni.
L’iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di incontro, dialogo e confronto tra i principali attori del settore forestale sardo. Le tre giornate hanno permesso di condividere esperienze, mettere a fuoco criticità e necessità operative, e riflettere sulle innovazioni necessarie per rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato.
Tra gli obiettivi emersi con forza, vi è quello di favorire l’associazionismo all’interno di un sistema, come quello sardo, fortemente frammentato, con l’obiettivo finale di assicurare una gestione più efficace e sostenibile delle sugherete dell’isola.











