Progetto Vuelo: l'Ente Foreste in Andalusia

26 Marzo 2008
Vegetazione a Montalbo

Il Progetto Vuelo
“Vuelo” è un’iniziativa sperimentale di scambio e confronto di buone pratiche tra l’Ente Foreste della Sardegna e la Direzione Generale per la Gestione delle Risorse Naturali della regione Andalusia (Dirección General de Gestión del Medio Natural de la Junta de Andalucía) ponendosi quale obiettivo primario la realizzazione di un’azione di benchmarking fra due contesti regionali molto simili (per ambiente, cultura e lingua), ma per certi versi anche piuttosto diversi (dimensioni, geografia).

Le due regioni dell’Europa meridionale hanno investito (e investono) molto sulle politiche di tutela attiva dell’ambiente e del patrimonio forestale pur differenziandosi sotto il profilo organizzativo e gestionale: in Sardegna, infatti, tale compito è affidato all’Ente Foreste mentre in Andalusia è svolto direttamente dall’Assessorato Regionale all’Ambiente.

Il Progetto, predisposto e realizzato dall’Ente Foreste con il supporto del Formez, si è concretizzato in un percorso di formazione sul campo, intensivo e focalizzato sui temi centrali dei due ambiti (forestazione e gestione forestale, servizi antincendio, zootecnia, gestione della fauna, educazione ambientale, turismo sostenibile, sviluppo socio economico a livello locale) cercando di coglierne gli aspetti distintivi.
I temi affrontati sono stati molteplici ma in particolar modo incentrati su:
• Le competenze in materia ambientale fra i diversi livelli di governo (regionale e locale): il ruolo e le strategie messe in atto nei due contesti regionali per uno sviluppo sostenibile del territorio;
• Il rapporto dell’Assessorato all’Ambiente dell’Andalusia e dell’Ente Foreste della Sardegna con le PA locali, con gli operatori economici e con le popolazioni residenti nei territori gestiti;
• L’integrazione fra le politiche agricole, turistiche e forestali: il Piano Forestale Regionale in Andalusia e in Sardegna e gli altri documenti di indirizzo a livello regionale;
• L’organizzazione delle attività antincendio;
• Le principali metodologie e le tecniche utilizzate nei due contesti per la realizzazione delle attività forestali, silviculturali e vivaistiche. In particolare, le principali attività volte al recupero dei territori degradati depauperati da incendi, fenomeni di desertificazione e forestazioni esotiche;
• L’attività faunistica: cura, allevamento, reintroduzione e ripopolamento di specie localmente estinte o minacciate d’estinzione nei due territori;
• L’attività venatoria e la gestione delle popolazioni naturali di selvatici, confronto tra le due realtà
• L’organizzazione dei servizi forestali in gestione diretta e la costituzione di imprese private.

Dal 4 all’8 di febbraio 2008 si è svolta in Sardegna la prima visita di studio che ha coinvolto una delegazione dell’Assessorato all’Ambiente dell’Andalusia (Francisco Salas Trujillo, Francisca de la Hoz Rodriguez, Fernando Ortega Alegre e Juan Rodriguez de Velasco) e diversi dirigenti e i funzionari dell’Ente.
Accompagnati dal Direttore Generale, Dott. Graziano Nudda, si sono svolti incontri tematici in sei Foreste Demaniali della Sardegna gestite dall’Ente Foreste, scelte fra quelle di maggiore estensione e pregio ambientale. Le barriere linguistiche sono state facilmente superate dalla condivisione di conoscenze professionali, dalla forte motivazione ad apprendere e dal clima di collaborazione che si è instaurato fra le delegazioni.
I funzionari della Regione Andalusia in visita in Sardegna

Progetto Vuelo: l'Ente Foreste in Andalusia
Dal 10 al 14 di marzo 2008 si è poi svolta la visita di studio in Andalusia presso le Foreste Demaniali e le strutture gestite dall’Assessorato Regionale all’Ambiente (Consejeria de Medio Ambiente) da parte di 6 funzionari dell’Ente Foreste.

Nel corso di queste giornate i responsabili della Consejeria de Medio Ambiente hanno illustrato l’organizzazione amministrativa facente capo a questo Assessorato ed accompagnato la delegazione sarda in un percorso che ha consentito di sintetizzare le attività della struttura (EGMASA) che gestisce le aree forestali della Regione Andalusia e confrontare il lavoro svolto dalle due regioni nell’ambito della pianificazione e gestione delle aree naturali.
La Regione Andalusia è per estensione la seconda della Spagna con circa 8,5 milioni di ettari e prima per popolazione con circa 7.9 milioni di abitanti. La aree forestali coprono circa il 50% del territorio regionale e rappresentano una importante risorsa economica, sia per benefici indiretti legati alla protezione dall’erosione dei suoli, assorbimento dell’anidride carbonica e conservazione della biodiversità, sia per benefici diretti legati alle attività forestali (sughero, legno, caccia, funghi ecc.) e a quelle turistico-ricreative, didattiche, sportive ecc..
Il Governo regionale Andaluso consapevole del valore strategico di questa risorsa ha investito in maniera notevole in questo settore attuando politiche di gestione forestale sostenibile, in grado di esaltare gli aspetti legati alla multifunzionalità del bosco.

Particolare rilievo è stato dato durante la visita all’illustrazione di come questa regione della Spagna meridionale è riuscita a mediare gli obiettivi ambientali previsti negli impegni internazionali con le esigenze locali, consentendo l’integrazione tra la pianificazione forestale e la gestione del territorio, tra produzioni forestali e sviluppo rurale ed agricolo, tra conservazione della biodiversità e gestione sostenibile della fauna e della flora selvatica. A questo riguardo l’Andalusia è stata la prima regione europea a dotarsi di un Piano Forestale (1989) sessantennale (1990-2050) tuttora considerato molto avanzato in ambito europeo.

Il ruolo dell’impresa pubblica EGMASA (Empresa de Gestion Medioambiental S.A.) è stato particolarmente evidenziato. Si tratta di un agenzia pubblica di proprietà dell’Assessorato Regionale all’Ambiente dell’Andalusia che si occupa della gestione e sviluppo delle attività facenti capo alla Consejeria de Medio Ambiente. Accompagnata dai tecnici dell’EGMASA la delegazione sarda ha potuto valutare le attività di questa agenzia.

Durante le giornate di lavoro sono state visitate strutture ed aree che hanno consentito di trattare diversi argomenti. Di particolare interesse la visita al vivaio “San Jeronimo” di Siviglia. Si tratta di uno dei sette vivai della Regione che nel complesso garantiscono una produzione di circa otto milioni di piantine appartenenti a 500 diverse specie vegetali destinate alla riqualificazione dei diversi ecosistemi presenti nella regione e all’arredo urbano. In questi vivai si svolge anche attività di ricerca e conservazione di germoplasma di piante a rischio di estinzione.

L’area di “San Jeronimo” è importante anche per un altro progetto legato alla conservazione della biodiversità. È presente infatti il Centro di Recupero di Specie Minacciate (CREAS), dei 10 distribuiti nel territorio dell’Andalusia, che ospita l’importante centro di allevamento dell’aquila imperiale iberica, una delle più rare specie tra i rapaci europei. Altri centri di allevamento in Andalusia si occupano della riproduzione dell’ibis eremita, del gipeto, del capovaccaio, della lince iberica. L’aspetto della riproduzione in cattività di queste specie è stato più volte sottolineato durante la visita. Il recupero faunistico delle aree naturali è infatti di fondamentale importanza per la riqualificazione, oltre che ecologica, anche in chiave turistica dei siti naturali.

La visita di spazi naturali protetti come il Parco naturale “Des Alcornocales” e quello della “Sierra de Grazalema” è stata l’occasione per trattare alcuni aspetti della gestione del territorio. Si tratta di due dei 24 Parchi Naturali e Parchi Nazionali della rete Andalusa delle aree protette. Gli argomenti affrontati durante tre giorni di visita hanno toccato diversi temi: dalla lotta contro gli incendi boschivi con dimostrazione di una squadra di pronto intervento elitrasportata (BRICA), alla didattica ambientale con la visita al giardino botanico di “El Aljibe”, il sentiero didattico per non vedenti di “Valdeinfierno”, il centro visita del parco. Sono stati inoltre affrontati aspetti legati alla gestione forestale, in particolare la descrizione dei metodi di assestamento forestale applicati ai boschi di interesse naturale “El Berrueco”, “El Robledal”, “Las Majadas de Ronda”.
Una visita particolare, durante la quale si è discusso della gestione di aree di particolare interesse dal punto di vista botanico, è stata dedicata al Parco Naturale “Sierra de las Nieves” areale di vegetazione dell’Abies pinsapo.

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