Natrice viperina

Natrice viperina,foto da DigitalLibrary
Origine zoogeografica:
Mediterranea
Areale di distribuzione:
La specie ha una distribuzione ampia; è presente nel Nordovest dell'Africa, sulla Penisola iberica, nel meridione della Francia, nell'Italia nord-occidentale e su numerose isole del Mediterraneo. In Sardegna è abbastanza comune su tutto il territorio.
Identificazione:
Si tratta di una natrice di dimensioni contenute, che oscillano tra i 70 e i 100 cm di lunghezza. Le femmine sono più grandi dei maschi. La testa è ben definita rispetto al corpo e presenta occhi grandi con la pupilla rotonda. Squame dorsali fortemente carenate in 21 file (raramente 19 o 23). La colorazione varia dal bruno-giallastro al grigio-verdastro. Presenta una banda dorsale a zig-zag con macchie scure sui fianchi. o più frequentemente grandi ocelli dal centro chiaro. Il ventre è biancastro, giallo o rossiccio, con macchie scure a scacchiera.
Habitat:
Le abitudini diurne la rendono facilmente osservabile nelle zone vicino all’acqua o immersa nell’acqua stessa. Predilige le acque ricche di vegetazione dei fiumi e dei torrenti, anche ad elevate altitudini, ma non disdegna le acque salmastre e stagnanti. Quando viene disturbata scappa velocemente in immersione, ma se messa alle strette può avere un comportamento simile alle vipere, fischia, appiattisce corpo e testa e inferisce ripetutamente dei colpi (di solito a bocca chiusa). La dieta è rappresentata principalmente da anfibi e pesci di piccole dimensioni. che cattura in acqua o sulle rive dei canneti, con la stessa tecnica delle altre natrici; di norma le prede sono ingoiate in acqua. Occasionalmente attacca anche piccoli mammiferi o pulcini di uccelli acquatici. I giovani si cibano di avannotti e lombrichi.
Riproduzione:
Abbandonati i rifugi invernali attorno alla metà di marzo, i maschi si preparano al periodo degli amori, che si protrae da aprile a maggio. A giugno/luglio la femmina depone circa 4/20 uova (lunghe 3 cm e di diametro 1,2cm) di colore bianco o giallastro, solitamente in un mucchio di materiale organico in decomposizione, posto in un luogo soleggiato. Fra la fine d’agosto e settembre, i piccoli rompendo la membrana dell'uovo dall'interno con l'aiuto di un apposito «dente» situato sulla punta del muso, sgusciano fuori.
Status di conservazione:
Specie il cui status non è sufficientemente conosciuto.
Fattori di minaccia:
La specie può risultare danneggiata dall’inquinamento e dalla perdita di habitat.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna, All. III; DIR. CEE 43/92, All. D.
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Scheda
Nome latino:
Natrix maura
Nome sardo:
Colòru de àcqua, Colòvru de àbba, Caòru de àcqua
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:

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