Specie endemica della Sardegna centrale e sudorientale, con areale stimato in circa 1000 kmq, compreso tra le province di Nuoro, Oristano e Cagliari.
Inizialmente considerata come sottospecie di geotritone sardo (S. genei) è ormai considerata una specie riconosciuta dal 1969 e viene quindi indicata come specie a sé stante (Speleomantes imperialis - famiglia Plethodontidae).
Dimensioni e altre caratteristiche
Rappresenta una delle specie più grandi in Sardegna: gli adulti raggiungono dimensioni che possono superare i 15 cm (lunghezza totale), con le femmine generalmente più grandi dei maschi.
Una sua peculiarità è il rilascio di sostanze odorose se maneggiato, probabilmente a scopo puramente difensivo.
La colorazione del dorso presenta un fondo scuro (marrone scuro o nero) sovrastato da pigmenti colorati giallo-verdastri. In passato era conosciuto anche col nome di funereus.
Nonostante le singolari caratteristiche, per una sua classificazione è importante conoscere la località di provenienza degli esemplari.
Alcuni esemplari sono stati studiati in cattività, permettendo così di osservare che la grandezza delle uova si aggira attorno ai 5 mm di diametro.
Questa specie mostra, negli ambienti nei quali vive, una particolare abbondanza di esemplari ed è riportato un ritrovamento di circa 500 individui nei primi 10 – 12 m di una grotta (Lanza, 1991).
Il genere è considerato da alcuni non valido come tale, ma come sottogenere delle specie europee, per cui tutte le specie, sarebbero ascrivibili al genere Hydromantes. Comunque il genere Speleomantes è quello scelto e usato da tutti gli europei.

















