Dalla Conferenza Finale di FIRE-RES un forte appello per un'Europa resiliente agli incendi boschivi

24 Novembre 2025

Dal  4 al  5 novembre i partners del progetto FIRE-RES, i responsabili politici, gli attori regionali e i rappresentanti della società civile si sono riuniti a Bruxelles per partecipare alla Conferenza Finale del progetto dove si è discusso su come affrontare la crescente minaccia rappresentata dagli incendi boschivi estremi  e dare forma al futuro dei paesaggi resilienti. 

Considerando che gli incendi boschivi estremi sono in aumento e che il cambiamento climatico li ha resi fino a 40 volte più probabili, diventa imperativo che l'Europa agisca con decisione in termini di prevenzione, adattamento e coordinamento. Partendo da queste premesse, FIRE-RES ha fornito e presentato un portafoglio di soluzioni in grado di supportare un approccio olistico alla creazione di paesaggi resilienti anche attraverso un cambiamento nella gestione degli incendi spostando il focus dell’azione dalla cura del territorio post-incendio  a quello della prevenzione e sulla  responsabilizzazione di Comunità Responsabili e Resilienti al fuoco (es. Fire Wise Communities).

FoReSTAS e FIRE-RES

Forestas è un attivo partner del progetto FIRE-RES attraverso:

  • la gestione dei due  LivingLabs di  Porto Conte (Alghero, SS) e del Monte Grighine (Villaurbana, OR)  dove sono state condotte sperimentazioni sull’uso della selvicoltura preventiva mediante diradamento meccanico innovativo associato all’utilizzo del pascolo caprino come forma di prevenzione degli incendi
  • l'organizzazione e gestione di  conferenze, tavole rotonde e workshops sulla prevenzione e il contrasto ai grandi incendi boschivi
  • il coinvolgimento attraverso l’uso di sondaggi delle popolazioni che vivono in aree a rischio incendio al fine di  migliorare la comunicazione dei rischi relativi alla preparazione e alla risposta di fronte agli incendi boschivi

I LivingLab sono “ecosistemi aperti di innovazione” che promuovono la collaborazione tra gli enti pubblici, le comunità scientifiche, il settore privato, le comunità locali e gruppi di cittadini (associazioni, etc.) e servono per sviluppare  e testare soluzioni innovative pilota così da migliorare la capacità di prevenzione e gestione dei grandi incendi e favorire la cooperazione tra enti pubblici, università, imprese e cittadini.

La Conferenza Finale

Riunendo oltre 120 partecipanti, tra cui responsabili politici, membri del Parlamento europeo, ricercatori, professionisti e rappresentanti della società civile, l'incontro ha messo in luce quattro anni di innovazione collaborativa e, soprattutto, ha creato una tabella di marcia condivisa per trasformare la conoscenza in politiche e pratiche attuabili

Durante la conferenza sono stati  presentati e illustrati  i principali risultati del progetto e le conclusioni rilevanti per avviare politiche di intervento, sottolineando l'urgente necessità di passare dalla soppressione reattiva degli incendi a strategie proattive di resilienza su scala territoriale. 

I partecipanti hanno anche discusso di  paesaggi resilienti, di  gestione integrata degli incendi, di  governance e si sono ascoltate le voci delle regioni europee interessate dal fenomeno degli incendi boschivi estremi.  Da questi momenti di confronto è emerso un forte consenso sulla necessità di elaborare: 

  • un nuovo programma per territori resilienti agli incendi boschivi
  • un miglior coordinamento tra i livelli e le unità di governance  
  • maggiori investimenti nella prevenzione e nell'innovazione

E cosa fondamentale è emerso un chiaro messaggio: la resilienza si costruisce insieme.

Nel corso delle giornate  sono stati presentati tavoli tematici attinenti ai  paesaggi resilienti, alla gestione integrata degli incendi, ai  finanziamenti innovativi e alla governance per la resilienza agli incendi boschivi e allestite tavole rotonde  a cui hanno partecipato membri del Parlamento europeo, alti funzionari dell'UE, esperti internazionali che si sono confrontati sulle tematiche legate all'integrazione della resilienza agli incendi boschivi nella legislazione europea e negli strumenti di finanziamento dell'UE.

Conclusioni

La conferenza ha dimostrato che la resilienza agli incendi boschivi non è solo una sfida scientifica e operativa ma è anche  un imperativo politico e sociale e che l’insieme di  attività che il progetto FIRE-RES ha portato avanti dimostra che esistono  gli strumenti, le conoscenze e le collaborazioni per poter replicare e implementare su larga scala soluzioni che l’Europa può intraprendere con successo per  affrontare la crescente minaccia rappresentata dagli incendi boschivi estremi. 

I punti chiave emersi dai lavori possono essere così sintetizzati:

  • La volontà politica è fondamentale, ma le soluzioni a lungo termine vanno oltre i rimedi rapidi come l’acquisto di mezzi aerei. I finanziamenti per la prevenzione devono essere infatti accompagnati da capacità di leadership e da un uso intelligente delle risorse.
  • Gli scienziati possono sostenere politiche migliori non solo attraverso la ricerca, ma anche costruendo collaborazioni durature e basate sulla fiducia con i responsabili politici e le comunità.
  • È necessario un cambiamento strutturale: dall'allocazione dei budget a tutti i livelli di governance alla garanzia che le risorse raggiungano le zone rurali, lì dove ha inizio la resilienza del paesaggio.
  • La comunità antincendio di tutta Europa deve unirsi, collegando ricerca, innovazione e iniziative regionali in un unico movimento coeso in grado di dialogare con i leader e promuovere un cambiamento sistemico.

 

Ma soprattutto, tra i risultati più importanti raggiunti, il  progetto FIRE-RES ha dimostrato che è possibile  costruire rapporti con le comunità locali basati sulla fiducia, legami che costituiscono il quadro di riferimento per azioni future e le fondamenta di nuove Comunità Responsabili e Resilienti al fuoco (es. Fire Wise Communities).

Il Progetto FIRE-RES

FIRE-RES è un progetto quadriennale (2021-2025) finanziato nell'ambito del programma di ricerca e innovazione H2020 dell'Unione Europea che ha:

  • l'obiettivo strategico di fornire all'UE gli strumenti e il know-how per evitare il collasso di fronte agli eventi estremi di incendi boschivi che si prevede aumenteranno in un clima più severo.
  • l'obiettivo generale di   promuovere una transizione socio-tecnologica integrando aspetti ambientali, climatici, sanitari, di sicurezza, culturali e socio-economici all'interno di un flusso di innovazioni che racchiude la dimostrazione e l'implementazione 1) di processi di governance proattivi; 2) di cambiamento delle pratiche di gestione forestale; 3) di valutazioni dei rischi su larga scala 4)  della preparazione di modelli, metodi, tecnologie e sistemi di supporto decisionale al fine di implementare una strategia di gestione integrata degli incendi in grado di affrontare in modo efficiente ed efficace gli eventi estremi di incendi boschivi.

 

FIRE-RES opera attraverso 11 Living Labs allestiti  in diversi paesi  europei per progettare ed implementare soluzioni innovative nella gestione integrata degli incendi. Due di questi  si trovano in Sardegna, uno a Porto Conte (Alghero, SS) ed uno sul  Monte Grighine (Villaurbana, OR)

 

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