Geotritone sardo

Geotritone sardo

Le cinque specie propriamente sarde (endemiche della Sardegna) sono:

Sono diffusi quasi esclusivamente in Italia, marginalmente nella Francia sud-orientale: altrove, se presenti, sono stati introdotti dall'uomo. 

Altissima la concentrazione di biodiversità in Sardegna, con almeno quattro specie endemiche rilevate: i geotritoni sardi sono - insieme all’euprotto - le uniche specie di vertebrati appartenenti all’antica fauna continentale terziaria. 

Specie a rischio

Tutte le specie sarde sono purtroppo a rischio; sia perché gli ambienti ipogei sono sotto pressione antropica e sia perchè le popolazioni di anfibi sono in crisi anche per i cambiamenti climatici in atto; sarebbe necessario un monitoraggio più esteso su scala regionale, che sinora è mancato.

Riclassificazioni nella tassonomia biologica

Secondo recenti riclassificazioni tassonomiche "sHydromantes" è il nome del genere più ampio che include tutti i geotritoni, mentre "Speleomantes" è un sottogenere, oggi più ampiamente accettato, che include la maggior parte delle specie sarde. Il genere Hydromantes, storicamente, era utilizzato per raggruppare tutti i geotritoni, ma recentemente la classificazione ha identificato due sottogeneri basati su basi genetiche (Sottogeneri Speleomantes e Atylodes).

La scienza che classifica gli organismi viventi in un sistema gerarchico (basato sulle loro relazioni evolutive e sulle somiglianze) è chiamata tassonomia biologica.  Questo sistema organizza gli esseri viventi in categorie (taxa), che vanno dalla specie fino al regno, utilizzando nomi scientifici composti da due parole (nomenclatura binomiale) per identificare univocamente ogni specie. In generale abbiamo:

-  Specie: gruppo di organismi che possono riprodursi tra loro generando prole fertile
-  Genere: gruppo di specie strettamente correlate
-  Famiglia: gruppo di generi affini
-  Ordine: gruppo di famiglie.
-  Classe: Un gruppo di ordini.
-  Phylum (o Divisione per piante e funghi):  gruppo di classi
-  Regno: la categoria più ampia che raggruppa diversi phyla (es: regno vegetale, regno animale...).

 

Extra

Il sole e la disidratazione possono essergli fatali: questo piccolo e curioso anfibio non possiede infatti polmoni, e respira direttamente attraverso la pelle, che quindi deve mantenersi umida come una mucosa.  Anche per questo il geotritone esce solo di notte o con temperature basse (massimo 15°C) e umidità dell'aria di almeno l’80%.
Molto importante: se lo incontriamo, ricordare di non manipolarlo (si rischierebbe di asportare la vitale mucosa dal corpicino) e non spostarlo nè esporlo al sole...

Origine zoogeografica:
Europea
Areale di distribuzione:
Sardegna. Sono riconosciute per la Sardegna cinque specie distinte, originatesi per isolamento geografico.
Identificazione:
Anfibi urodeli (cioè dotati di coda) di piccole dimensioni, raggiungono al massimo i 15 cm. Hanno la coda lunga e compressa lateralmente. Testa piuttosto grossa e leggermente appiattita, occhi grandi e sporgenti. Bocca larga con lingua tonda ed estroflessibile. Arti di media lunghezza, diseguali con 4 dita gli anteriori e 5 le posteriori. Le dita sono dilatate a ventosa per poter aderire alle pareti lisce. Colorazione dorsale grigio - maculata, ventrale biancastra e non maculata, variabile nella tonalità a seconda delle specie.
Habitat:
Vivono nelle grotte molto umide e nelle spaccature delle rocce nelle zone montane, sono animali prevalentemente notturni, di giorno escono dai nascondigli solo con le piogge e i temporali, e solo nei luoghi umidi. Si possono incontrare fino ai 1700 m. di altitudine.
Riproduzione:
Tutte le specie isolane non necessitano di acqua per la riproduzione, depongono le uova singolarmente e sciolte nelle sabbie umide delle grotte; si riproducono in genere due volte l’anno, tra marzo – aprile e novembre - dicembre. La biologia riproduttiva è simile in tutte le specie isolane, con fecondazione interna al seguito di una complessa danza nuziale del maschio Le uova vengono deposte, Hanno uno sviluppo diretto, senza metamorfosi.
Status di conservazione:
Specie rara a livello regionale, nazionale, europeo e mondiale. Localmente comune.
Grado di protezione:
Convenz. di Berna, All.III; Dir.CEE 43/92, All. B e D.
Curiosità:
Si nutrono principalmente di invertebrati di piccole e medie dimensioni, prevalentemente artropodi (insetti con zampe). Vivono solitari ad eccezione del periodo riproduttivo. Il genere è considerato da alcuni non valido come tale, ma come sottogenere delle specie europee, per cui tutte le specie, sarebbero ascrivibili al genere Hydromantes
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Scheda
Nome latino:
Speleomantes
Nome sardo:
Non esiste nome proprio
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:
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