La Rete dei Sentieri

Ultimo aggiornamento: 
11/07/2019
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La Rete Escursionistica della Sardegna (R.E.S.) 

In virtù di alcune novellazioni alla Legge Forestale la Sardegna si è finalmente dotata, a partire  dal 2017, di una normativa per la gestione della Rete dei Senteri.
Ciò in forza delle competenze aggiuntive attribuite all’Agenzia Forestas in materia di Rete dei Sentieri (ciclo-escursionistici) e delle Ippovie. Sono stati redatti i seguenti documenti tecnici:

- con la D.G.R. n. 48/36 del 02 ottobre 2018 e il relativo allegato tecnico sono state approvate le norme attuative sotto forma di LINEE GUIDA TECNICHE REGIONALI PER LA GESTIONE DELLA R.E.S. e per l’attuazione della governance a due livelli (regionale e territoriale); si è previsto anche la realizzazione del Catasto Regionale per i Sentieri e le Ippovie, la suddivisione dell’Isola in “zone montane e settori” e definiti criteri per lo sviluppo della R.E.S. e le indicazioni per la realizzazione dei progetti;    

- con la DGR n. 4/28 del 22 gennaio 2019, sono stati attivati gli sportelli territoriali ("Sportelli del Sentiero" a Cagliari, Iglesias, Oristano, Sassari, Tempio, Nuoro, Lanusei) in capo a Forestas;  sono già operativi al servizio dei territori, mentre il Tavolo Tecnico definisce uno schema di interventi sulla R.E.S. (su scala regionale) con la regia di una struttura di tecnici che sovrintende allo sviluppo della Rete e supporta la Giunta Regionale per pianificare interventi e stanziare risorse adeguate anche alle manutenzioni. Nella stessa DGR, è stata prodotta una cartografia che visualizza l'ipotesi di sviluppo triennale della R.E.S.:  Cartografia del programma 2019-2021 di sviluppo della Rete dei Sentieri della Sardegna, macro-aree territoriali di intervento  

Stato delle attività: a che punto siamo?

Tutta la macchina organizzativa si è potuta mettere in moto solo da pochi mesi: l’Agenzia sta già operando - secondo indicazioni contenute in (o derivanti dal) capo III della Legge Regionale n. 16/2017 che hanno stabilito una governance, attribuito competenze e definito criteri tecnici in merito alla Rete dei percorsi Escursionistici, Ciclo-escursionistici ed Ippoviari.  

Onorando tali compiti, la struttura tecnica della Direzione Generale, e gli uffici tecnici di ciascun servizio territoriale di Forestas, stanno:

  1. completando la recensione di tutti i sentieri pre-esistenti (per il successivo “accatastamento” nella Rete Regionale)
  2. facendo il quadro di tutti i sentieri realizzabili mediante i progetti regionali già finanziati da fondi della programmazione UE
  3. avviando capillarmente interlocuzioni con le Amministrazioni comunali e/o le Unioni dei Comuni e gli Enti Parco Regionali interessati, prendendo in considerazione tutto ciò che concerne attività o progetti per la sentieristica, affinchè i nuovi progetti possano conformarsi alle Linee Guida sulla RES che sono operative.

Dai territori arriva una forte domanda di supporto tecnico ed operativo. L’Agenzia è organizzata per garantire l’avvio degli Sportelli del Sentiero con apertura ogni mercoledì pomeriggio (orario minimo: due ore tra le 15 e le 18).   

CRITERI e caratteristiche per l’inserimento dei percorsi nel CATASTO della R.E.S. e per il successivo sviluppo della RETE

Inserire un percorso nel catasto della RES o nella Rete delle ippovie (RIS) significa elevarlo a rango di sentiero ufficialmente riconosciuto e catalogato dalla Regione Sardegna.

Per l’individuazione dei sentieri l’Agenzia Forestas adotta i criteri prioritari del Regolamento regionale, che sono:

  1. lo sviluppo del Sentiero Italia ed le sue connessioni;
  2. l’attenzione alla carrying capacity” ambientale sostenibile e all’interferenza (disturbo antropico) in siti particolarmente sensibili per flora e fauna selvatica;
  3. l’attenzione alla coerenza paesaggistica, ovvero la possibilità che un sentiero segnato sia o meno compatibile (ad esempio) con la percezione di selvaggio o di primigenio insita in certi luoghi;
  4. la possibilità e facilità di effettuare regolari manutenzioni per garantire nel tempo la percorribilità dei sentieri; in questo senso, Forestas privilegia le connessioni tra foreste demaniali e verso sotto-reti di sentieri pre-esistenti;
  5. la valorizzazione dei collegamenti inter-vallivi tra centri abitati, lungo percorsi esistenti, tenuto conto dell’impatto ambientale determinato dalla realizzazione e frequentazione dei sentieri;
  6. la separazione tra la fruizione e la percorribilità pedonale (trekking, nordic walking, mobilità dolce, percorsi sensoriali, sentieri didattici, percorsi per disabili) e la fruizione in bici (Mountain Bike) o cavallo (ippovie);
  7. le interconnessioni con il sistema delle Ciclovie Regionali (cicloturismo su strada) e relativi parchi ciclabili  oppure con altri sistemi di trasporto turistici (es: trenino verde);
  8. la possibilità di valorizzare gli attrattori turistici (naturalistici, paesaggistici, minerari, storico-culturali-religiosi)

La pianificazione della R.E.S.

Si tende quindi ad escludere l’apertura di nuovi percorsi (salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili) privilegiando invece il recupero della viabilità rurale-forestale montana o costiera esistente: il sentiero, come altre vie di penetrazione, contribuisce ad indebolire l'equilibrio ambientale e, soprattutto in gruppi montuosi od aree naturali e zone costiere già molto frequentati, ogni nuovo sentiero segnato contribuirebbe a limitare gli areali della fauna selvatica, aumentando il carico antropico e mettendo in pericolo fragili ecosistemi. Nello sviluppo di RES e RIS occorrerà superare l’approccio culturale che circoscrive le reti alle zone montane o collinari: le zone di pianura o costiere possono infatti costituire un valore aggiunto da proporre al Turista Attivo.             

Insomma: non tutti i cammini e le vie possono essere elevati a rango di "percorsi della RES" o della RIS: saranno progressivamente inseriti nel catasto regionale i sentieri compatibili con i criteri generali e per i quali l’Agenzia Forestas abbia inoltre verificato, la compatibilità tecnica e finanziaria degli interventi (di realizzazione e di manutenzione):

Strutture a supporto della fruizione: rifugi e bivacchi escursionistici/ippoturistici

Fanno parte della RES, secondo il regolamento regionale, anche le pertinenze del sentiero e le diverse tipologie di strutture, presidi ed aree afferenti ai sentieri accatastati.

Le stesse Linee guida tecniche per la R.E.S. prevedono (art. 12) che le strutture dell’Agenzia Forestas siano di supporto alla rete ciclo-escursionistica ed ippoviaria.

Il Tavolo tecnico regionale, per facilitare la fruizione lungo la RES e la Rete delle nascenti Ippovie, avrà il compito di recensire le esigenze entro il 2019, mappando il patrimonio di Forestas e degli altri enti locali ed enti parco, per formulare proposte gestionali capaci di mettere al servizio del sistema escursionistico strutture idonee, quali Rifugi, Bivacchi fissi e bivacchi estemporanei destinati a sostenere la fruizione dei sentieri di media e lunga percorrenza che richiedano tappe e riparo, lontani dagli ambiti urbani e dalle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

Forestas si è già attivata per ipotizzare l’utilizzo delle proprie strutture da parte del turista attivo. La portata di questa operazione permetterebbe di mettere a valore le numerose location attualmente inutilizzate, su cui la Regione ha già investito ingenti risorse in passato.  Le modalità di uso, gestione e concessione, i contributi per l’utilizzo del servizio devono essere stabiliti dalla Giunta con prossimi atti, che possono prevedere anche (a titolo di esempio) le distanze minime (in metri lineari o dislivello o tempi di percorrenza a piedi) per l’individuazione di queste strutture. Si ritiene necessario integrare queste tipologie di utilizzo, tra quelle previste dal Testo Unico sul Turismo regionale.

Ai fini della migliore fruizione della RES e delle ippovie, ma anche per la valorizzazione dei percorsi ed il potenziamento del Turismo attivo in Sardegna, in particolare per la fruizione delle zone interne e/o montane, delle foreste demaniali e delle aree naturali protette e dei Parchi Naturali Regionali, Forestas sta provando ad individuare - e proporre alla Giunta - una rete di strutture adeguate al temporaneo utilizzo per offrire rifugio o bivacco ai viandanti, agli escursionisti, ai ciclo-escursionisti, agli ippoturisti che desiderino fare sosta in autonomia lungo i tracciati di media-lunga percorrenza.

Contatti

Resp. Ufficio,
Coordinatore Tavolo Tecnico Regionale R.E.S.
Telefono:
070 2799325
Cellulare: 320 4331047
Telefono:
070 2799254
Responsabile Ufficio Tecnico Lanusei
Telefono:
0782 490720
Cellulare: 328.0281554

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