Discoglosso sardo

Discoglosso sardo
Origine zoogeografica:
Mediterraneo-tirrenica. La famiglia dei Discoglossidi è una famiglia piuttosto primitiva e con pochi generi, la cui colonizzazione della Sardegna viene fatta risalire alla prima fase del popolamento faunistico dell’Isola (Miocene superiore).
Areale di distribuzione:
Sardegna, Corsica, Isole del Giglio e Montecristo, Isola di Port Cros (Fr). Nell’Isola al specie è diffusa su tutto il territorio, comprese le isole di S. Pietro e Caprera.
Identificazione:
Anfibio anuro di medie dimensioni, più piccolo del rospo smeraldino con dimensioni che raggiungono di solito fino a 7 – 8 cm. Il corpo è snello e slanciato, la testa è subtriangolare, più larga che lunga e poco distinta dal corpo, con occhi sporgenti e pupilla cuoriforme, a differenza del rospo smeraldino e della raganella che hanno invece una pupilla orizzontale. La lingua è discoidale e non può essere estroflessa per catturare le prede, la voce è piuttosto bassa rispetto a quella del rospo smeraldino e della raganella. L’ornamentazione della pelle consiste in punteggiature e/o macchie scure, mai strisce. La pelle è liscia e viscida al tatto. Il maschio ha dimensioni leggermente inferiori rispetto alla femmina, dalla quale si distingue, durante il periodo riproduttivo, per la presenza di calli o rigonfiamenti carnosi nelle dita degli arti anteriori. D. sardus inoltre si differenzia da specie simili per gli arti posteriori più corti. E’ privo di sacchi vocali.
Habitat:
La specie è presente in un'ampia varietà di ambienti, sia in prossimità del mare che nelle zone montuose ed è possibile trovarlo fino ai 1200 m. di altitudine. D. sardus vive prevalentemente negli stagni, negli acquitrini, pozze e/o corsi d’acqua, da cui, a differenza del rospo e della raganella, non si allontana. Gli adulti sono voraci predatori di insetti e piccoli vertebrati, comprese le lucertole, mentre le larve hanno una dieta generalmente onnivora.
Riproduzione:
L’accoppiamento avviene in acqua, negli stagni, acquitrini e anche nei fontanili. Si riproduce in genere due volte l’anno, tra marzo – giugno e ottobre – novembre, le uova vengono deposte singolarmente, sciolte e si depositano sul fondo dell’acqua. Il maschio emette dei richiami per attirare le femmine; durante l’accoppiamento, che è lombare e di breve durata, la femmina può deporre fino a mille uova sulla vegetazione sommersa o sul fondo. Le uova sono marrone scuro o nere, con un polo grigio chiaro o bianco ed hanno un diametro (compreso il rivestimento gelatinoso) di 3 – 4 mm (Delaugerre & Cheylan, 1992). La schiusa avviene generalmente dopo pochi giorni. Le larve misurano 3 – 4 mm e sono caratterizzate da una veloce crescita che li porta a raggiungere le dimensioni di 25 – 35 mm al fine della metamorfosi, che si compie in uno – due mesi.
Status di conservazione:
Specie il cui status non è sufficientemente conosciuto, il cui rischio di estinzione potrebbe comunque essere reale.
Fattori di minaccia:
In Sardegna la specie ha subito un significativo declino a causa della riduzione degli habitat.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna (legge 503/1981, allegato III); Dir. CEE 43/92 All. B,D; Legge Regionale 29 luglio 1998, n° 23.
Condividi:
Scheda
Nome latino:
Discoglossus sardus
Nome sardo:
Arrana, Rana de siccu
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:

Galleria immagini

Potrebbe interessarti anche:

  • Il Riccio è un mammifero che spesso viene impropriamente chiamato porcospino (nome che dovrebbe essere riferito all'istrice). Questo mammifero ha caratteristiche morfologiche...
    La sottospecie si distingue dalla specie E. europaeus per le dimensioni leggermente più ridotte del corpo e della coda e per il colore più chiaro. La lunghezza, misurata dalla...
  • È una farfalla di medie dimensioni con un’apertura alare di circa 45-60 millimetri. Il maschio ha le ali colorate di un arancione molto intenso, macchiate di puntini neri e...
  • È una farfalla di piccole dimensioni, con un’apertura alare di circa 32-37 millimetri. L’ala è di colore bianco, con l’apice anteriore macchiato di scuro superiormente e di verde...
  • Uccello di grossa taglia, dal becco lungo e sottile, incurvato verso l’alto. Zampe palmate slanciate grigio-plumbeo. Il piumaggio è caratterizzato da contrasti bianchi e neri...
  • Il Gabbiano reale mediterraneo è il gabbiano più comune, nel complesso simile al L. argentatus e al L. cachinnans. Differisce dal Laurus argentatus per le dimensioni maggiori,...
  • Si tratta del più piccolo geco europeo, che da adulto (la femmina) non supera gli 8 cm inclusa la coda. Il dorso, a differenza delle altre specie, non presenta protuberanze e le...
  • <body/>
    Rapace notturno, caratterizzato da un disegno facciale a cuore e ciuffi auricolari assenti. E’ lungo 34 cm., con un’apertura alare di 85-93 cm, e un peso di 280-450 g. Gli occhi...
  • Le forme riproduttrici hanno 4 ali di ugual misura, e sono lunghe 10 millimetri. Sono di colore bruno e hanno un “collare” giallo tra il capo e l’addome. I soldati, privi di ali,...
  • Ha un’apertura alare di circa 19-24 millimetri. Le ali anteriori sono di colore bruno-arancio, con una macchia nera (ocello) contornata di arancio. Nelle ali posteriori si trovano...
  • Il carapace è convesso, simile alla Testuggine greca, dalla quale si differenzia per avere un astuccio corneo all’apice della coda e per la presenza di due placche sopracaudali...
  • Rapace di grandi dimensioni con testa piccola ma sporgente. Maschi e femmine simili. A distanza appare evidente il contrasto fra la testa chiara e la restante parte superiore...
  • Uccello inconfondibile, dalla livrea particolarmente colorata, lungo 27 cm. La testa e la parte iniziale del dorso sono castane, per poi sfumare nei colori rosso, giallo e...