Piano di controllo della popolazione di cinghiale nel parco regionale di Porto Conte

22 Giugno 2009
Cinghiale (F.D. Sos Littos)

Per la predisposizione del piano, fortemente voluto dall'Ente Parco e dalla Provincia di Sassari sia per la notevole incidenza dei danni all'agricoltura che per gli incidenti stradali, è stato istituito un tavolo tecnico cui partecipano, con competenze e ruoli diversi, l'Assessorato Regionale Difesa Ambiente-Servizio Tutela della Natura, l'Ente Parco, la Provincia di Sassari (Settore Ambiente) l'Ente Foreste (Servizio Territoriale di Sassari), il C.F.V.A, l'Assessorato Regionale alla Sanità e la ASL di Alghero.
Il Piano di controllo della popolazione di cinghiale nel parco regionale di Porto Conte è stato approvato dall'ISPRA.

All'Ente Foreste è stata affidata la programmazione e la gestione delle attività di cattura e le attività di foraggiamento finalizzate al censimento di fine progetto.
I lavori previsti dal piano, così come stabilito dal tavolo tecnico il 26 febbraio nella sede del parco, sono stati avviati dal Servizio Territoriale di Sassari (Ente Foreste della Sardegna) a inizio marzo. Ad una fase preliminare di informazione del proprio personale sugli obiettivi del piano e di organizzazione delle attività, è seguita l'individuazione dei siti di foraggiamento e cattura, quindi la consegna, da parte della Provincia di Sassari (Settore Ambiente) dei 5 chiusini e dell'automezzo fuoristrada, resi disponibili per la durata del Piano.
Le attività di cattura sono state realizzate dagli operai forestali che già avevano curato il foraggiamento ed il censimento lo scorso anno.

I siti di foraggiamento e cattura
L'individuazione dei siti di foraggiamento e cattura si è basata sulla loro massima distribuzione sul territorio e minore acclività e dissesto delle piste forestali per evitare che gli animali subiscano eccessivi sobbalzi nel trasporto e, conseguentemente, consentire agli aggiudicatari, che devono ritirare e trasportare gli animali, un accesso sufficientemente agevole.

Il foraggiamento
Il foraggiamento viene effettuato a raggiera partendo dal sito seguendo i passaggi degli animali (inizialmente per distanze di 700-800 m).
Successivamente, una volta abituati gli animali a frequentare i chiusini il foraggiamento viene effettuato generalmente solo all'interno degli stessi.
Tali attività vengono svolte di pomeriggio.

Le catture
Le attività di cattura e consegna dei cinghiali agli aggiudicatari del bando regionale, avviate il 26 marzo, vengono svolte al mattino, dal martedì al venerdì. Preliminarmente alle catture viene effettuato un primo controllo dei chiusini, quindi viene comunicato l'esito delle catture al Parco che a sua volta avverte la ASL, che predispone il modulo per la movimentazione degli animali, e il Corpo Forestale.
Le operazioni di cattura avvengono nel massimo silenzio e con la massima cautela per garantire la sicurezza degli operatori ed il benessere degli animali catturati.
Gli animali catturati vengono fatti passare dal chiusino ad una apposita cassa di trasporto, dotata di una parete mobile che limita i movimenti ed evita, quindi, che l'animale si ferisca.
Per limitare, per quanto possibile, lo stress degli animali, una volta sul mezzo di trasporto la cassa viene ricoperta da un telo ombreggiante.
I cinghiali vengono macellati, previo stordimento effettuato dal veterinario ASL, nelle strutture autorizzate degli aggiudicatari.

Esiti delle catture
Le catture sono state effettuate nel corso di 32 giorni effettivi e complessivamente sono stati catturati e consegnati agli aggiudicatari 137 cinghiali, di cui 108 giovani (pari al 78,8% degli animali catturati) e 29 adulti (22%).
Dei 137 cinghiali catturati, 39 erano maschi, 49 femmine e 49 indeterminati (piccoli tra i 4 e i 5 mesi).

Considerazioni conclusive
Nella relazione conclusiva dell'Università di Sassari-Dipartimento di Zoologia e Genetica Evoluzionistica, sulla base dei censimenti realizzati a fine maggio del 2008, viene valutata una consistenza complessiva della popolazione, nei settori Punta Giglio-Monte Doglia e Tramariglio-Porto Ferro, di circa 500 animali ed una densità dei cinghiali compresa tra 12 e 15 capi su 100 ha.
L'obiettivo del Piano, così come indicato dall'Università, è ridurre la popolazione del 50%, ovvero di catturare-abbattere 250 esemplari.
Considerando che il Piano di controllo è stato avviato solo in marzo anzichè in ottobre-novembre, e considerato l'impegno profuso da tutti per raggiungere dei risultati significativi, crediamo di poter dire, con i 137 cinghiali catturati e i 13 abbattuti fino ad ora, di aver centrato l'obiettivo.

Tuttavia, quest'azione andrà ripetuta con una certa continuità nel tempo per evitare il cosiddetto 'effetto spugna', ovvero per evitare che la maggior disponibilità di territorio (soprattutto in termini di possibilità alimentari) dovuta alla riduzione numerica della popolazione crei le condizioni favorevoli ad un nuovo incremento della popolazione medesima, cosa assai probabile considerata la biologia della specie.

Nel frattempo proseguiamo i lavori fino alla conclusione del progetto, prevista per il 4 giugno 2009.

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