Agro-Forestry e Pascoli boschivi
L'agroforestazione è la pratica di integrare deliberatamente vegetazione legnosa (alberi o arbusti) con colture e/o sistemi animali. L'agroforestazione può offrire vantaggi preziosi. I pascoli boschivi sono i principali sistemi agroforestali del Mediterraneo che contribuiscono fortemente a sostenere le economie mediterranee locali, fornendo sia prodotti vegetali che animali.
Alcuni dati
In Italia i pascoli occupano una superficie di 4,7 milioni di ettari e la Sardegna, con il suo milione di ettari (il 60 per cento della superficie regionale), è una delle regioni dove questa particolare formazione vegetale assume un valore importante racchiudendo un’elevata biodiversità; ed il pascolo è parte integrante del paesaggio dell’Isola.
Pascoli e prati permanenti, inoltre, costituiscono un forte legame tra allevamento, attività agricola e ambiente della nostra terra. Su questi temi sono molto attive anche Agris e Laore, le Agenzie regionali per la ricerca e l’assistenza tecnica in agricoltura, che insieme ai ricercatori universitari seguono le tematiche legate a pascoli e praterie artificiali, anche alla luce del ruolo che svolgono come habitat agricolo e forestale di pregio naturale, nonchè nella difesa del suolo e nella conservazione della biodiversità.
Altri aspetti tecnico-scientifici provengono dalle esperienze di selezione di nuove specie di leguminose da pascolo e foraggio per i sistemi agricoli a clima mediterraneo, i cui terreni, come quelli dell’Australia, sono caratterizzati da bassa piovosità, suoli fortemente acidi e a elevato rischio di salinizzazione. Sul punto, la Ricerca si sta focalizzando sia sulla selezione di nuove specie che sulla messa a punto di tecniche colturali a basso impatto, per salvaguardare l'isola dalla desertificazione sia fisica che antropica. Tali ricerche possono essere impiegate utilmente anche nelle condizioni ordinarie della Sardegna.
I “meriagos”, denominazione proposta per una formazione vegetale al confine tra pascoli arborati e bosco tipica delle zone mediterranee, sono stati al centro degli studi condotti in passato dall'Ente Foreste (ora Forestas). La valorizzazione e lo studio dei meriagos possono essere l’occasione per superare l’antico conflitto fra zootecnia e silvicoltura, integrandole per la preservazione di un bene ad alto valore ambientale e paesaggistico.
Le strutture regionali sono al lavoro per coordinare le misure di sostegno per la salvaguardia e il potenziamento di questi importanti ecosistemi, che assieme a una corretta gestione delle praterie spontanee e coltivate della Sardegna, può rappresentare un’occasione per la valorizzazione ambientale e turistico-ricettiva in chiave multifunzionale del settore.


