La Sardegna intensifica le misure contro i voraci lepidotteri defogliatori, come la Lymantria dispar e il Malacosoma neustria, che minacciano non solo le preziose sugherete ma anche le altre formazioni quercine dell'isola.
Il programma per ostacolare la loro attività
Una vasta campagna aerea, affiancata da un monitoraggio costante e scientifico, è in corso per proteggere la stabilità degli ecosistemi forestali e la vitalità del sughero in Sardegna.
L'intervento, che ha l’obiettivo di tutelare circa 40.000 ettari di sugherete in numerosi comuni delle principali aree sughericole dell'isola, rappresenta una risposta tempestiva e coordinata a un'emergenza fitosanitaria in crescita.
L'operazione ha ottenuto il via libera dal Ministero della Salute in seguito di un'attenta fase di studio e mappatura dei focolai, condotta dal Tavolo Tecnico Forestale Fitosanitario, con l’ausilio della collaborazione tra l'Amministrazione regionale, le agenzie e le istituzioni competenti in materia di difesa fitosanitaria.
Quattro elicotteri specializzati stanno diffondendo il Bacillus thuringiensis kurstaki, un insetticida biologico selettivo, innocuo per l'uomo e per gli insetti non bersaglio, che agisce in modo specifico sulle larve dei lepidotteri defogliatori, neutralizzandone l’attività.
Parallelamente a quest’azione risoluta, svolge un ruolo chiave il monitoraggio annuale della Lymantria Dispar e del Malacosoma Neustria attraverso la rete "Di.Bo.Med" (Difesa dei Boschi Mediterranei). Questa rete conta oggi oltre 600 stazioni che coprono tutti i boschi di querce dell'isola. In ogni sito vengono conteggiate le ovature dei defogliatori sulle piante di sughera, fornendo dati essenziali per stimare le aree a rischio di infestazione. L'Università di Sassari supervisiona e valida scientificamente i dati raccolti, garantendo un'analisi accurata della situazione fitosanitaria.
La collaborazione tra diverse strutture operative, tra cui l'Assessorato della Difesa dell’Ambiente, l’Agenzia FoReSTAS, il Corpo Forestale, AGRIS Sardegna e l'Università di Sassari, è fondamentale per la pianificazione e l'esecuzione degli interventi, assicurando sicurezza, efficacia e rispetto ambientale.
L'impegno della Regione nella lotta ai defogliatori non è nuovo. Negli anni 2013-2014, un programma specifico aveva interessato 13.000 ettari di sughereta, e già nel 2010 un intervento simile aveva protetto 5.000 ettari. La programmazione di interventi con trattamenti biologici aerei viene presa annualmente, basandosi su valutazioni scientifiche dell'Università di Sassari e sulla reale necessità fitosanitaria, tenendo conto dell'andamento stagionale e dell'impatto economico sulle aziende del sughero.
Parallelamente, è ripartito anche il programma di trattamento specifico per la Gallura, area particolarmente colpita dalla Lymantria dispar, considerata una grave minaccia per il ciclo biologico della sughera. In questa zona, l'insetticida biologico selettivo "Foray Avio 76B" a base di Bacillus thuringiensis kurstaki sarà irrorato su circa 22.400 ettari di sughereta nei territori di Calangianus, Tempio Pausania, Aggius, Luras, Sant’Antonio di Gallura, Luogosanto, Aglientu, Telti, Monti e Berchidda.
La pericolosità dei lepidotteri defogliatori
I Lepidotteri defogliatori si nutrono delle parti verdi della pianta e costituiscono un serio problema soprattutto nel periodo primaverile in cui le infestazioni raggiungono dimensioni rilevanti.
La perdita delle foglie comporta una riduzione dell’attività fotosintetica con conseguente alterazione delle normali condizioni fisiologiche. Attacchi di forte intensità che si ripetono per più anni possono compromettere l’accrescimento delle giovani piante, mentre le piante adulte di solito reagiscono con più facilità emettendo delle nuove foglie durante la stagione vegetativa e recuperando gradualmente la propria funzionalità. Tuttavia questi episodi rappresentano una situazione di stress per le piante. I casi di epidemia di questi insetti sono da imputare essenzialmente ad una serie di fattori che influiscono sulla sopravvivenza delle popolazioni e di conseguenza sulla frequenza delle infestazioni. Gli studi compiuti fino ad ora hanno permesso di campionare la presenza nelle sugherete, di oltre 300 specie di insetti, di cui circa 34 legate strettamente alla quercia da sughero.
Le specie che rivestono una particolare importanza fitopatologia sono essenzialmente la Lymantria dispar L. (Limantride), il Malacosoma neustria L. (Lasiocampide), la Tortrix viridana L. (Tortricide) e l’Euproctis chrysorrhoea L. (Crisorrea).
I danni provocati da queste specie possono portare alla completa defogliazione di intere aree forestali. La Limantria e il Bombice gallonato sono le uniche specie di Lepidotteri presenti in Sardegna in grado di determinare, ad intervelli di tempo più o meno regolari, intense ed estese defogliazioni.
I lepidotteri defogliatori non sono dannosi per la salute umana ed un eventuale uso di prodotti chimici deve essere valutato con estrema cautela, in quanto potrebbe interferire negativamente sugli equilibri biologici esistenti, distruggendo non solo i lepidotteri ma anche buona parte dell'entomofauna forestale.
Tecniche rispettose dell’ambiente e dell’equilibrio dei boschi, quali la lotta biologica, microbiologica e biotecnica, avvalendosi di batteri, funghi, virus, protozoi e nematodi, alcuni dei quali riprodotti in laboratorio, si sono rivelate utili nel risolvere il problema.









