La macchina organizzativa dell’apparato antincendio della Regione è al massimo, ma per sconfiggere l’annosa e gravissima piaga del fuoco deve esserci la collaborazione dei Sardi.
Lo ha ribadito l’Assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Tonino Dessì, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi al Cop di Fenosu, dove è stato tracciato il bilancio dell’attività operativa della Regione in questi primi due mesi della Campagna antincendio. .
L’Assessore Dessì ha voluto rivolgere un appello, alle Amministrazioni, agli Enti pubblici, ai privati, affinché garantiscano la pulizia delle aere e dei terreni, mettendo in atto le norme di sicurezza, come la realizzazione delle fasce antincendio.
Non è un caso che quest’anno sono aumentati gli incendi nelle periferie dei centri urbani, sempre più sporchi e abbandonati, così come è stato accertato che il 50 per cento degli incendi parte proprio dalle strade.
I numeri resi noti sono comunque pesanti: al 20 luglio sono stati censiti ben 1.100 incendi, mentre la superficie percorsa dalle fiamme è stata di 4.500 ettari.
Danni anche al patrimonio boschivo interessato per oltre 650 ettari.
“Il dato generale, mentre conferma la costanza degli eventi, indica molto chiaramente – ha dichiarato l’assessore alla difesa dell’ambiente Tonino Dessì – l’efficacia degli interventi che hanno portato sino ad oggi ad un dimezzamento della superficie percorsa dal fuoco e quindi ad una drastica riduzione dei boschi incendiati”.
La Regione spenderà quest’anno 80 milioni di euro nella lotta agli incendi estivi, lo Stato ne garantirà atri 30.
Un esercito di oltre 4.000 uomini, tra agenti della forestale e dell’Ente foreste, vigili del fuoco e associazioni di volontariato, sono impegnati in quella che viene oramai definita una vera guerra.
Oltre alle centinaia di automezzi che operano da terra, l’apparato regionale antincendio dispone in questa stagione di 13 mezzi aerei, tre Canadair, il velivolo Russo Bereiev, gli elicotteri Koala e due Elitanker.
Questi mezzi hanno ridotto i tempi di intervento garantendo la drastica diminuzione del territorio percorso dal fuoco.
Sino ad oggi hanno operato per 650 ore: il doppio rispetto al 2004.
E’ stata intensa anche l’attività di polizia giudiziaria della forestale: “Il corpo di vigilanza ambientale ha presentato nel corso di questi due mesi – ha detto il comandante del corpo forestale Carlo Boni – 131 comunicazioni di notizie di reato alla magistratura con l’indicazione di 33 indagati: 58 sono stati gli incendi dolosi, 42 quelli colposi”.
Lunedì prossimo arriverà in Sardegna il responsabile del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso.
L'assessore Tonino Dessi', lo incontrerà nel corso di un vertice che si svolgerà a La Maddalena: in discussione il passaggio delle competenze sulla Protezione civile dallo Stato alla Regione.
(elia sanna)
Diminuita la superficie percorsa dal fuoco
01 Settembre 2005
