Report sul Workshop: opportunità settore sughericolo nella programmazione 2023-2027

Ultimo aggiornamento: 
16/05/2023
Usi del Sughero

Lo scorso giovedì 11 maggio, negli spazi della Manifattura Tabacchi di Cagliari, si è tenuto il workshop–webinar sulle “Opportunità del settore sughericolo nella programmazione comunitaria 2023-2027”, organizzata dal Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA) - Centro di ricerca Foreste e Legno, in collaborazione con l’Agenzia FoReSTAS e L’ANARF, nell’ambito del tema “Foreste” della Rete Rurale Nazionale.  

L’incontro è stato seguito da 150 partecipanti tra presenti in sala e utenti che hanno seguito il webinar online, appartenenti al mondo delle istituzioni nazionali e regionali, dell’Università ed Enti di ricerca, imprenditori sughericoli e amministratori locali, liberi professionisti. 

La sughericultura al centro del dibattito nazionale

Dopo i saluti istituzionali, portati per la Regione Sardegna dall’Assessore all’’Ambiente, dal DG Agricoltura, dal Commissario Forestas e dal DG Forestas anche nel ruolo di presidente dell’ANARF, il Dr Cutini del CREA ha introdotto la giornata di lavori e inquadrato il percorso che da quattro anni vede la sughericoltura al centro del dibattito nazionale condotto in Sardegna con la collaborazione di Forestas.

Il Workshop ha rappresentato un'ottima opportunità per riunire i maggiori portatori di interesse della sughericoltura nazionale, e discutere le strategie d’azione per l’auspicabile rilancio del settore sughericolo. Ma è stato anche il tentativo di portare all’attenzione dei decisori politici un Piano di azioni coerente, di medio-lungo periodo, finanziabile dalle varie risorse che vengono progressivamente messe a disposizione sia dal fondi regionali, che nazionali e comunitari.

Le opportunità della nuova programmazione PAC 2023-27

Nella prima sessione, moderata da Prof. La Mantia dell’Università di Palermo il DR Raoul Romano del CREA Politiche e BIoeconomia ha esposto  le opportunità che scaturiscono dalla Nuova programmazione della PAC 2023-2027 per il settore sughericolo, mentre il dott.Alberto Manzo del Ministero per l’Agricoltura, la Sovranità Alimentare e le Foreste ha esposto  il percorso che ha portato alla redazione del Piano sughericolo Nazionale 2022-2026, redatto in coerenza con la Strategia Forestale Nazionale (SFN) in fase di approvazione attraverso decreto ministeriale, dettagliando le strategie e le misure d’azione ivi previste per fornire un quadro degli interventi necessari per il comparto.

Le misure finanziarie a sostegno della sughericoltura

La seconda sessione, moderata dalla dott.ssa Maltoni dell’Agenzia Forestas, ha focalizzato sulle misure finanziarie a sostegno della sughericoltura nelle tre principali regioni sughericole - Sardegna, Toscana e Sicilia - che da sole raggiungono quasi il 96% del patrimonio sughericolo nazionale. Il dott. Casula DG dell’Agenzia Forestas ha esposto gli impegni pregressi e futuri per la gestione delle sugherete pubbliche, con riferimento ai nuovi investimenti derivanti dalla SFN, mentre l’Ing. Giuliano Patteri Direttore del Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali della Regione Sarda ha descritto le misure di conservazione previste per le sugherete ricadenti nei siti Natura 2000 e le misure del POR FESR attuabili per questa tipologia di habitat. Hanno seguito le presentazioni delle misure dei Complementi Regionali di Programmazione dello Sviluppo Rurale delle 3 regioni, con i dirigenti dott.Gianni Ibba dell’Assessorato Agricoltura e riforma agropastorale della RAS, il dott.Giovanni Filiani della DG Agricoltura e Sviluppo rurale della regione Toscana, e dott.Maurizio Costanzo e Antonino Drago, rispettivamente delle DG Sviluppo Rurale e Programmazione in agricoltura della Regione Sicilia.

 Interventi programmati dei principali attori nel comparto sughericolo

La terza sessione, moderata dal dott.Fabio Muscas del CREA PB, è stata dedicata agli interventi programmati dei principali attori aventi un ruolo nel comparto sughericolo, quali AGRIS, le associazioni di categoria, i liberi professionisti, le amministrazioni locali e le imprese, che hanno permesso di evidenziare a livello locale le opportunità e le eccellenze del settore, nonché le criticità da affrontare. 

Conclusioni

Tutti i soggetti hanno convenuto nella esigenza di dare maggiore rilevanza politica ed istituzionale al settore, di mirare ad una accresciuta capacità ammnistrativa nella gestione dei fondi e una maggiore snellezza delle pratiche burocratiche, ostacoli allo sviluppo delle imprese, alla necessità di collaborare dentro e fuori dall’Italia per accrescere la competitività a livello internazionale del sughero sardo ed italiano.

Il settore della sughericoltura rappresenta oggi e per il futuro un importante settore di sviluppo non solo economico ma di forte valenza ambientale, identitaria e storico-culturale. Tuttavia è necessaria la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti per farlo crescere e valorizzarlo a far fronte alle importanti sfide globali che questo comparto produttivo sta affrontando.

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