Gestione Faunistica: una delle numerose attività e competenze dell'Ente Foreste
La promozione e la diffusione faunistica, la gestione dei Centri di Allevamento e Recupero della Fauna Selvatica (C.A.R.F.S.), il monitoraggio delle specie protette, rientrano nell'attività svolta quotidianamente: così l'allevamento, la reintroduzione, la cura e il ricovero di animali selvatici, insieme alla raccolta di dati scientifici finalizzati alla tutela ed al controllo delle popolazioni selvatiche.
L'allevamento è finalizzato soprattutto alla riproduzione della Pernice sarda (Alectoris barbara) e della Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) a scopo conservativo e per la vendita di riproduttori certificati.
La reintroduzione costituisce un'operazione delicata, inserita in un contesto gestionale ben più ampio, rispetto alla mera "liberazione" e deve tener conto dei molteplici fattori che possono influenzare il successo dell’operazione.
A queste attività si affianca il monitoraggio delle popolazioni anche tramite periodici Censimenti.
L'attività di recupero degli animali feriti viene svolta in centri specializzati nell'applicazione di terapie medico chirurgiche, ove si portano avanti studi e ricerche sulle principali malattie rilevabili nei selvatici; i C.A.R.F.S. operano in collaborazione con le Università, l'I.S.P.R.A. e l'assessorato regionale difesa Ambiente.
Principali territori coinvolti
La Gallura, l'area del Monte Acuto e dell'altopiano di Buddusò, l'area costiera di Porto Conte, il Supramonte e l'area del Montarbu di Seui, monte Arci e Grighine, Sarcidano, sud Sardegna (Guspinese e Monte Linas, Sulcis e Sette Fratelli) rappresentano i punti di maggiore attenzione per le attività di gestione faunistica per l'Ente Foreste. Qui il quadro riassuntivo completo dei censimenti previsti in tutta l'Isola per il 2012




