I Sentieri

26 Luglio 2010
Il sentiero 113 da punta Margiani Pubusa

La funzione principale che si volle privilegiare nelle foreste in passato fu quella produttiva e protettiva che garantiva la massima produttività e una discreta copertura arborea capace di contrastare l’erosione e allo stesso tempo ottenere una buona regimazione delle acque. Successivamente il raggio d’azione si è ampliato passando dalla mera funzione protettiva e produttiva a quella estetica, igienico-ricreativa e conservativa. La foresta assume una visione più complessa ed un ruolo sempre più importante nello studio della biologia degli ecosistemi e della correlazione tra gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivono.

Lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio forestale e faunistico del territorio regionale, nonché la creazione e la diffusione di una cultura che contempli valori naturalistici, storici e culturali propri della Sardegna rientrano a pieno titolo nella nuova missione dell’Ente Foreste della Sardegna.

I sentieri: alla riscoperta del sapere
La realizzazione e l’uso di sentieri e mulattiere da parte dell’uomo risalgono a tempi molto antichi. L’uomo si serviva di essi come unico mezzo di comunicazione, costituito da una fitta rete capillare che univa le varie località. Grazie ai sentieri e alle mulattiere si sono collegate tra loro le popolazioni, avveniva lo scambio delle merci, le transumanze, ecc, insomma un’autostrada del passato. Data la loro importanza queste vie del ‘passato’ venivano costantemente tenute in ordine da un gruppo di lavoro addetto alla manutenzione secondo le usanze del proprio territorio.
Nei primi anni del dopo-guerra, con l’avvento delle strade agricole e forestali, c’è stato un abbandono in massa dei sentieri che in alcuni casi venivano completamente soppressi.
La nascita di un nuovo modo di fare turismo ha, nel corso degli ultimi anni, riscoperto l’uso dei sentieri dapprima per vivere la natura, in seguito per conoscere la storia di quel popolo, le sue tradizioni, la sua cultura, il loro modo di vivere come se il tempo si fosse fermato. Camminare lungo i sentieri alla ricerca di antiche borgate e luoghi incantati, profumi e colori naturali, ci fanno dimenticare per un giorno l’assillo dei ritmi frenetici che oggigiorno caratterizzano il nostro modo di vivere.

Percorrere queste vie “alternative” ci offre la possibilità di conoscere luoghi poco noti, lontani dal modello tipo di marketing turistico, ma meritevoli di essere visitati e vissuti in tutte le loro sfaccettature (dalla geologia al paesaggio ma anche cultura e tradizioni).
Per questo la rete sentieristica può rappresentare un’inedita e profonda esperienza di “viaggio” culturale, storico, ambientale ed estetico.

La tutela del patrimonio naturale, culturale e storico rappresenta per la Sardegna un obiettivo di primaria importanza. Il vasto e diversificato territorio della nostra Isola è ricco di emergenze di particolare pregio naturalistico e culturale. Un ingente patrimonio ambientale, ricco di fascino, dai paesi costieri a quelli dell’entroterra, rinomati per le loro produzioni di pregiate specialità alimentari e non solo. Un patrimonio tutto da valorizzare con percorsi tematici e una rete coerente che unisca i quattro angoli della Sardegna con il centro attraverso un intreccio di percorsi che ci guidano all’interno delle aree protette, dove le misure di salvaguardia ambientale si fanno più restrittive, nei luoghi storici e della memoria accompagnati da un impronta antropica molto più evidente, alle zone selvagge ricche di ambienti sorprendenti e straordinariamente belli dal fortissimo mix di profumi che la natura incontaminata offre a chi osa oltrepassare la soglia del surreale. I sentieri diventano così un luogo di conoscenza in grado di farci rivivere da protagonisti le vicissitudini storiche, la cultura, le usanze, le tradizioni enogastronomiche, le peculiarità ambientali del territorio.

I sentieri, per un territorio come la Sardegna, rappresentano un patrimonio di notevole importanza sotto diversi punti di vista quali: fruizione turistico-escursionistica, naturalistica e culturale, tutti utili per promuovere e valorizzare le aree interne che hanno risentito notevolmente dello sviluppo pressante delle aree costiere.

Il recupero e la manutenzione dei percorsi tematici garantiscono una corretta e continua gestione dei territori e al tempo stesso possono costituire un’attività integrativa per le popolazioni che risiedono in queste zone.

Progetti e obiettivi
Uno dei progetti strategici che l’Ente Foreste intende portare avanti riguarda la misura 4.14-sentieristica del POR Sardegna all’interno del quale la Regione Sardegna individua per l’azione b “Valorizzazione ecologico sociale del patrimonio naturalistico e rurale” che prevede interventi diretti al ripristino della sentieristica rurale, ivi comprese la realizzazione di piccole opere (messa in sicurezza dei tracciati, segnaletica, punti di sosta, recupero sorgenti, ecc. ), finalizzati ad assicurare direttamente la massima fruizione ecologico sociale del patrimonio naturalistico, l’Assessorato dell’Ambiente quale Amministrazione responsabile e come beneficiario proprio l’Ente Foreste a cui è richiesta la redazione di un programma unitario, condiviso e integrato che tracci il percorso tecnico amministrativo.

Attraverso la misura 4-14 l’E.F.S si impegna a:
- Progettare e realizzare una rete articolata e organica di sentieri per la fruizione delle foreste
- Sentieri esistenti-Rete ecologica-Sistemi locali
- Realizzare un’immagine coordinata
- Cooperazione EE.LL.-Associazioni-Imprese
Attraverso il recupero e la valorizzazione della rete sentieristica regionale si vuole rilanciare una serie di attività legate allo sviluppo locale e alla protezione dell’ambiente utili a promuovere e sponsorizzare anche le aree interne.
Il programma di interventi previsto con la misura 4.14-sentieristica deve essere strettamente connesso con:
a) misura 4.14 a “progetti locali”
b) misura 1.5 rete ecologica locale
c) accordo di programma quadro “sviluppo sostenibile”
d) progettazione integrata
L’obiettivo prioritario riguarda il coinvolgimento attivo delle amministrazioni locali interessate ed eventuali consorzi, con particolare riferimento ai territori in cui sono in atto progetti di sviluppo territoriale diretti alla valorizzazione di beni e risorse locali, nei confronti dei quali gli interventi dovranno garantire la necessaria complementarietà e coerenza.
Operativamente l’Ente Foreste, deve promuovere la concertazione del programma con gli Enti Locali individuati dalla delibera o anche integrati con aree già gestite al fine di favorire l’inserimento degli interventi nelle azioni di sviluppo del territorio.
La delibera della Giunta Regionale n° 30/20 del 2.08.2007 individua i Comuni interessati al provvedimento; altresì l’Ente Foreste da parte sua intende inserire altri Comuni (riportati tra parentesi) collegati a quelli citati nella delibera della Giunta.
Di seguito si riporta l’elenco dei Comuni:
OGLIASTRA: Seui, Ussassai, Ulassai, Gairo, Osini, Talana, Urzulei;
GENNARGENTU: Desulo, Aritzo, Belvi Tonara (Fonni,Arzana, ,Oliena,Dorgali,Baunei);
SARCIDANO ALTA MARMILLA: Laconi;
MANDROLISAI: Meana Sardo, Sorgono, Austis, Teti (Tonara, Aritzo, Belvì);
SARCIDANO: Seulo, Sadali, Villanovatulo (Gadoni,Villanovatulo, Esterzili);
GUILCER: Sedilo;
BARIGADU: Bidonì, Sorradile, Nughedu S. Vittoria, Neoneli (Sedilo, Aidomaggiore, ,Soddì, Ardauli, Busachi);
BARONIA: Lodè (Osidda,Galtellì,Torpè, ,Siniscola,Orosei);
NUORESE: Lula, Onani;
IGLESIENTE: Buggerru, (Fluminimaggiore, Domusnovas, Arbus, Villacidro,Gonnosfanadiga);
MARGHINE: Bortigali, Silanus;
GOCEANO: Anela, Burgos, Esporlatu, Illorai, Baltei, Bono, (Bottida, Nule, Benetutti);
GERREI: Villasalto, (Soleminis, Sinnai, Burcei, Castiadas, S.Vito, Muravera, Armungia).
La collaborazione si inserisce nelle strategie della Giunta Regionale rivolte a promuovere la cooperazione fra gli enti e le agenzie che si occupano di sviluppo locale. Si tratta infatti di un programma organico e coordinato, teso a superare la frammentazione territoriale e i confini amministrativi. Particolare attenzione sarà rivolta alle diverse tipologie di sentieri e alla immagine coordinata.

 

 

 

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