Si è tenuto nelle giornate del 20 e del 21 novembre presso il Parco di Iscuvidè ad Illorai (SS) il convegno dedicato agli Alberi Monumentali e alle Foreste Vetuste. Una riflessione di livello nazionale sul patrimonio arboreo più prezioso d'italia, un appuntamento di rilievo patrocinato da Forestas - che ha contribuito con il Servizio Territoriale di Sassari alla logistica e all’organizzazione dell'evento - e da ANARF (l'Associazione Nazionale per le. Attività Regionali Forestali, nata nel 1983) e sostenuto da istituzioni scientifiche, associazioni e amministrazioni locali.
L’evento si è sviluppato attraverso due giornate dense di interventi, escursioni e momenti culturali per valorizzare il patrimonio arboreo più antico e significativo della Sardegna, quello del piccolo comune del goceano che rappresenta un caso unico (ben 24 patriachi verdi censiti nel suo territorio).
La Sardegna con oltre 400 alberi monumentali censiti, detiene il primato nazionale, che fa il paio con l'essere la regione più boscosa d'Italia per superficie forestale totale (l'Isola ha la maggiore estensione di boschi per superficie totale - superando 1,2 milioni di ettari - seguita da Toscana e Piemonte). QUI TUTTI I NUMERI SUL SETTORE FORESTALE IN SARDEGNA
Il Convegno
Nella prima giornata agenzie regionali, università, associazioni e tecnici forestali hanno contribuito al lavori del convegno attraverso la presentazione di relazioni che hanno dato ampio spazio al valore storico e naturalistico degli alberi monumentali e hanno sottolineato l’importantissimo ruolo ecologico svolto dalle foreste vetuste. Sono stati anche affrontati i temi riguardanti la loro tutela da un punto normativo, la loro gestione sostenibile e hanno condiviso esperienze internazionali di conservazione.
Nel pomeriggio si è poi tenuta la presentazione della Rete Sarda Alberi Monumentali e la firma dell’accordo tra ANCI Sardegna e i Comuni aderenti alla Rete, atto che sicuramente rappresenta un passo fondamentale per l'avvio di un percorso condiviso di valorizzazione, tutela e promozione del patrimonio arboreo della Sardegna.
Nella seconda giornata i partecipanti hanno potuto svolgere una serie di attività sul campo come l’escursione guidata alla quercia “Sa Melabrina”, simbolo plurisecolare del territorio di Illorai e la cerimonia di messa a dimora di nuovi alberi a Iscuvudè dedicati ai grandi studiosi Ignazio Camarda, Edoardo Biondi e Sandro Pignatti. La mattinata si è poi conclusa con un omaggio poetico di Tiziano Fratus che ha esaltato i valori-simbolo di logevità e di resilienza rappresentati da questi incredibili monumenti naturali e ne ha ricordato i profondi legami di simbiosi con l’uomo e con tutti gli esseri viventi.
Forestas e le Foreste Vetuste
Al convegno Forestas ha presentato uno studio condotto in collaborazione con l’Università di Cagliari sulle foreste vetuste, importanti ecosistemi forestali che, grazie all'assenza di interferenze umane significative per un lungo periodo di tempo, hanno raggiunto un alto grado di naturalità e complessità strutturale.
Le foreste vetuste (dette anche old-growth forests) sono caratterizzate dalla presenza di alberi di tutte le età, dai più giovani a quelli molto vecchi (spesso plurisecolari) e ampie quantità di legno morto (in piedi e a terra).
Lo studio condotto sottolinea l'importanza cruciale di tutelare e salvaguardare queste rare e particolari foreste. Tale necessità deriva non solo dalla straordinaria biodiversità che custodiscono — che comprende numerose specie diventate ormai rare, come il picchio rosso maggiore, il ghiro, alcuni pipistrelli, i licheni e una moltitudine di insetti saproxilici — ma anche per l'alto valore culturale e antropologico che esse rappresentano e per la loro capacità di agire da "serbatoi" di CO2 limitando l'emissione in atmosfera di gas serra.
Per fare ciò è necessario tutelare le poche foreste vetuste rimaste e lasciare a evoluzione naturale quelle ritenute idonee, o progettare interventi per ripristinare le strutture chiave di un ecosistema forestale in equilibrio.
ANARF, le Foreste Vetuste e gli Alberi Monumentali
Il ruolo di ANARF nel progetto può essere ricoducibile ai seguenti punti:
- Il progetto Resilient Trees è coerente con la Carta dei Prinicipi di ANARF per la gestione dei demani forestali regionali che promuove la collaborazione tra Regioni, Province Autonome e altri soggetti pubblici e privati e favorisce lo sviluppo di sinergie utili a raggiungere obiettivi comuni nella gestione del patrimonio forestale e della Biodiversità.
- ANARF partecipa ai meeting del progetto in Italia e si impegna a fornire informazioni, opinioni e suggerimenti utili alla realizzazione del progetto e al miglioramento delle politiche di tutela e gestione stimolando i propri soci che hanno avviato iniziative sul tema progettuale e coordinando le loro attività a livello nazionale
- ANARF, con il contributo del proprio Comitato Tecnico Scientifico, valuta le bozze dei documenti di indirizzo per la gestione dei boschi vetuschi e degli alberi monumentali prodotti nel corso del progetto.
l’impegno congiunto di comunità, ricerca e istituzioni
Il convegno, con i contributi dei partecipanti di livello nazionale, conferma l’impegno congiunto di comunità, ricerca e istituzioni nella tutela di questo prezioso patrimonio forestale. Il Parco di Iscuvudè è stato uno scenario ideale, ricco di alberi monumentali - sui 431 presenti in Sardegna - Iscuvudè rappresenta un “paradiso” dove biodiversità e valori culturali si incontrano e si fondono in perfetto equilibrio.
L’evento è stato un importante momento di incontro e confronto tra stakeholders, pubblici e privati, che se da un lato hanno messo a fuoco le minacce che questi preziosi tesori naturali incontrano - rappresentate da incendi, dall’essere inglobati in aree urbane, dall’estirpazione per scopi commerciali, dall’abbandono dei terreni e da una errata gestione -, dall’altro ne hanno sottolineato la resilienza e hanno individuato e indicato interventi specialistici orientati alla loro valorizzazione-tutela e condiviso strategie per promuovere con consapevolezza il valore ecologico-ambientale, storico-culturale degli alberi monumetali e delle foreste vetuste











