Sentieri in Sardegna: lo stato dell'arte, gli obiettivi e le novità per il 2025

03 Febbraio 2025

Numeri importanti

È indubbio che negli ultimi anni la RES (Rete ciclo-Escursionistica della Sardegna) abbia fatto passi da gigante, portando l'Isola tra le mete escursionistiche più rilevanti nello scenario nazionale. Una crescita rapida, avviata grazie alla Legge Regionale che ha permesso, a partire dal 2018, di istituire gli sportelli territoriali, il tavolo tecnico regionale, il catasto sentieri...colmando un gap normativo ed organizzativo che fino ad allora aveva relegato la Sardegna tra le ultime regioni d'Italia. Ma adesso, a pochi anni di distanza, l'asticella si è alzata e possiamo osservare con soddisfazione e orgoglio che tutto ciò ha prodotto risultati concreti: sito SardegnaSentieri.it, registro catastale, mappe interattive, interventi nei territori, procedure di "accatastamento", e tanti, tanti soldi investiti dalla Regione.

Il conto esatto è questo (da catasto sentieri, per area geografica):

  • AREA B (centro-est, NU-OG): 620 km in 66 sentieri
  • AREA C (centro-est, CA-OG): 545 km in 74 sentieri
  • AREA D (sud-ovest, CA-OR): 630 km in 148 sentieri 
  • AREA E (nord-ovest, OR-SS): 115 km in 25 sentieri
  • AREA F (nord e Gallura, OT-SS): 250 km in 21 sentieri
  • AREA G (nord-ovest, OR-SS): 680 km in 157 sentieri 
  • AREA T (centro Sardegna, OR-NU-OG):  450 km in 107 sentieri

Dunque un ragguardevole totale chilometrico: oltre 3.250 km di percorsi già in catalogo (non sono computati nella RES i percorsi su asfalto nè i tratti urbani/periurbani) per un totale di ben 600 sentieri iscritti nel Registro Regionale ("catasto sentieri") della RES, con netta prevalenza di percorriblità trek/hiking, seguita dai tracciati MTB.

Tanto ancora da fare

Alcune azioni fondamentali per mettere a sistema l'offerta "outdoor" e di "mobilità dolce" sono necessarie e Forestas - con tutte le strutture regionali competenti (Turismo, Difesa ambiente, il CAI e gli operatori di settore) è al lavoro, ad esempio, su:

  • il completamento delle norme regionali su rifugi e bivacchi escursionistici che il settore attende e che richiede a gran voce, per ottenere un'offerta escursionistica capace di dare risposte alla domanda di ricettività su tappa e nei percorsi che superano la giornata singola di percorrenza
  • l'integrazione del sistema dei "cammini" con la Rete Escursionistica in un "catalogo unico regionale" (Sardegna Sentieri è già predisposto e già consente oggi la visualizzazione integrata, ad esempio, della RES e del Cammino di Santa Barbara, come su può già osservare sulla app e sul sito www.sardegnasentieri.it/mappa-interattiva)
  • il potenziamento del sistema di manutenzioni periodiche lungo i percorsi (alla segnaletica, al piano di calpestio, sulla vegetazione infestante...)
  • il tasso di "accessibilità" dei percorsi (certificabili come percorribili per gli escursionisti con disabilità...la Sardegna si è dotata nel 2024 di un regolamento tecnico regionale tra i più avanzati in Italia) su cui la Giunta ha già approvato un piano straordinario lo scorso agosto, che diventa operativo dal prossimo mese di marzo (2025). 

Le attività in programma per il 2025

Dunque, sistemati nel 2024 tutti gli aspetti legati alla regolamentazione tecnica, chiusa positivamente la rendicontazione per oltre 4 milioni di Euro dei lavori legati alla precedente programmazione di fondi Europei nel 2023, per il 2025 si apre una fase di nuovi interventi che interesseranno capillarmente tutti i territori della Sardegna, con prevalenza sull'Oristanese, sulla Giara, nel Montiferru, nelle Barbagie e verso la Nurra, che sono le principali aree-target individuate dal Piano di sviluppo triennale approvato nel 2024 dalla Giunta. I tecnici Forestas sono già al lavoro per avviare la progettazione dei nuovi interventi, che avranno il focus non solo sulla cosiddetta "dorsale escursionistica occidentale" (prevista dal Piano approvato dalla Giunta) ma anche sulla dotazione di supporti per la fruizione accessibile con riguardo alle varie disabilità (quelle della sfera fisica, sensoriale e psichico-cognitiva, come già prevede la Legge sarda e il Regolamento regionale) per potenziare la rete di "sentieri per tutti" che attualmente è il vero punto debole del sistema di fruizione nazionale e regionale.  

Le collaborazioni fondamentali

Forestas ha avviato nei mesi scorsi una serie di collaborazioni strategiche, per avere al proprio fianco i soggetti qualificati per la gestione dei progetti su scala regionale e per completare l'approccio open data verso le piattaforme nazionali (tra cui sicuramente il catasto nazionale sentieri). Tra i partner istituzionali dell'Agenzia, oltre ai soggetti regionali (RAS) che compongono il Tavolo Tecnico ci saranno:

  • il CAI nazionale, con la sua struttura operativa per i Sentieri e la Cartografia
  • il Soccorso Alpino per la verifica della sicurezza dei tracciati escursionistici, anche quelli in aree più impervie
  • il Parco Geominerario della Sardegna, che gestisce e cura la valorizzazione di centinaia di migliaia di ettari di territorio regionale (spesso sovrapposti con la gestione forestale e con le aree di maggior valore turistico)
  • il Centro regionale di Programmazione (CRP) per la gestione e la programmazione delle ingenti risorse europee disponibili
  • i GAL (Gruppi Azione Locale) che spesso gestiscono fondi PSR e regionali per la valorizzazione turistico-ricreativa delle aree montane e forestali
  • le associazioni, le guide ed il sistema turistico regionale.
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