Dal punto di vista naturalistico il valore di questo complesso è legato ad un tipo di vegetazione particolare ed insolito che in formazioni così vaste è raro trovare in altre parti dell’isola. All’interno delle foreste è possibile cogliere altre particolarità, ancora più rilevanti, come ad esempio il più vasto ed importante biotopo di tasso della Sardegna localizzato in località “Sos Nìbberos” che costituisce un vero e proprio bosco monospecifico in certi punti ed accompagnato per lo più dall’agrifoglio.
Altra zona di particolare interesse naturalistico è la cima di Monte Rasu, denominata “Sa Punta Manna” (1258 m.s.l.m.), sede di interessanti e poco comuni specie endemiche o ad areale ristretto tipicamente sardi (Armeria sardoa Spr.), sardo-siculi (Dianthus arrostii), altri sardo-corsi (Linaria aequitriloba, Veronica brevistyla) ed endemismi tirrenici (Allium parciflorum, Crocus minimus).
Notevole l’aspetto faunistico della zona dove sono rappresentate soprattutto specie legate a boschi d’altofusto come l’astore e il falco pellegrino che trovano qui ambienti adatti alla nidificazione. Segnalazioni attendibili testimoniano anche la presenza del picchio rosso minore.
I boschi di sughera, roverella e leccio consentono un buon sfruttamento economico del complesso forestale. Da non sottovalutare inoltre il reddito fornito, mediante il pascolo, dalle sugherete adulte, che costituiscono popolamenti piuttosto aperti che ben si prestano a tale attività.
Queste e altre opportunità di reddito offerte dalla foresta, unite al loro valore naturalistico, fanno riflettere sull’importanza di tali complessi ove l’uomo può valorizzare gli ambienti prettamente naturalistici e, nel contempo, sfruttare razionalmente le risorse del bosco.
Le foreste del Goceano
10 Settembre 2008