Forestas, in collaborazione con DREAM Italia e il patrocinio di ANARF, ha promosso il 4 e il 5 luglio presso il Presidio Forestale di Porto Conte due giornate dedicate alla prevenzione e contrasto ai grandi incendi boschivi.
L’evento è stato organizzato nell’ambito di due progetti comunitari finanziati dal programma Horizon Europe a cui l’Agenzia partecipa in qualità di partner:
- Fire Res "Innovative technologies & socio-ecological-economic solutions for fire resilient territories in Europe"
- Res Alliance “Landscape resilience knowledge alliance for agriculture and forestry in the Mediterranean basin”
OBIETTIVO
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di riunire gli attori coinvolti nei progetti di innovazione e trasferimento tecnologico sul tema degli incendi per definire un piano per i prossimi cinque anni (Roadmap 2030) che sviluppi una migliore gestione, prevenzione e lotta ai grandi incendi boschivi e una maggiore resilienza agli effetti del cambiamento climatico negli ecosistemi Mediterranei. Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è il coinvolgimento e la partecipazione delle P.A. interessate, dei professionisti, del mondo del volontariato, delle imprese e delle amministrazioni locali, che nel complesso formano la Community of Wildfire Innovation (CWI) al fine di fornire alle amministrazioni e ai decisori politici un'indicazione delle priorità d’azione.
4 luglio: Workshop, Tavola Rotonda e Showroom
L’evento si è aperto con gli interventi tecnici descrittivi dei casi studio condotti nelle aree pilota del progetto FireRes di Porto Conte (Alghero) e del Grighine (Villaurbana) dove sono state condotte sperimentazioni sull’uso della selvicoltura preventiva mediante diradamento meccanico innovativo associato all’utilizzo del pascolo caprino come forma di prevenzione degli incendi; di grande interesse sono state le testimonianze portate dal CFVA e dal NOS (Nucleo Operativo Soccorsi) che hanno evidenziato l’importanza di formare comunità preparate al fuoco e del ruolo del volontariato.
Nella Tavola Rotonda i referenti di numerosi progetti in corso in Sardegna operanti sul tema degli incendi boschivi hanno riassunto le criticità che ostacolano il processo di prevenzione e lotta agli incendi in Sardegna, ma anche delle possibili soluzioni e attività da implementare per il superamento di tali difficoltà e le relative priorità di intervento. La Tavola Rotonda è stata quindi un importante momento di sinergia e di progettualità da cui partire per la realizzazione di una Roadmap condivisa per il 2030 da seguire per sviluppare territori resilienti agli incendi estremi.
Nello Showroom organizzato dal progetto ResAlliance sono state illustrate tramite poster e videon umerose “buone pratiche”, costituite da attività che sono state progettate ed implementate in aree altamente esposte ai rischi del cambiamento climatico site nel bacino del Mediterraneo. Tali pratiche andranno ad alimentare il data base di buone pratiche raccolte nel EU Farm Book, fondamentali per la condivisione delle informazioni a livello transfrontaliero sulla prevenzione degli incendi e nella costruzione di un ambiente naturale più resiliente.
5 luglio: Visita in campo
La visita ha interessato i siti di intervento del progetto FireRes e MedForeste. In un’area un'area di grande interesse naturalistico e storico (parco regionale di Porto Conte, Punta Giglio e Porto Ferro), che offre percorsi escursionistici in aree boscate a pino marittimo e domestico con una elevata interfaccia urbano-rurale (WUI) per la presenza di turisti nei mesi estivi, sono stati illustrati i lavoro condotti sulle fasce tagliafuoco e relative aree buffer. Le fasce tagliafuoco hanno una grande importanza nella difesa del bosco, soprattutto quando il bosco è costituito da un impianto artificiale di conifere, piante facilmente infiammabili sia per il tappeto di aghi secchi che per il tipo di legno e la presenza della resina.
Durante il sopralluogo sono stati illustrati gli interventi forestali, selvicolturali che Forestas ha realizzato in collaborazione con il CNR IBE di Firenze per gli aspetti legati alla meccanizzazione innovativa.
Conclusioni
Alla luce delle criticità emerse nei LandLab tra le priorità emerse si è discussa l’importanza di:
- Potenziare la Governance territoriale multilivello
Costruire modelli di governance integrata che mettano in rete enti pubblici, comunità locali, agricoltori, selvicoltori e mondo della ricerca consentendo così una più efficace gestione preventiva del rischio.
- Valorizzare pratiche agricole e pastorali tradizionali nella prevenzione attiva
Il pascolamento controllato come strumento di riduzione del carico di combustibile – testato nel progetto FireRes – è una pratica concreta, sostenibile e replicabile. Per essere efficace su scala ampia, necessita di valorizzazione economica e campagne di comunicazione verso cittadini e istituzioni e una integrazione con gli strumenti dello sviluppo rurale.
- Integrare soluzioni tecnologiche e modelli predittivi nel monitoraggio e nella prevenzione su scala regionale
L’applicazione di modelli spaziali di rischio che permettono di anticipare gli scenari di crisi e pianificare interventi mirati.









