Il mondo si unisce oggi, 5 giugno, per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Un appuntamento che, quest’anno, pone al centro il ripristino degli ecosistemi e la campagna #BeatPlasticPollution.
COSA è LA GIORNATA DELL'AMBIENTE
La giornata mondiale dell'ambiente (in inglese World Environment Day o WED) è una festività proclamata nel 1972 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata ogni anno il 5 giugno a partire dal 1974 con lo slogan Only One Earth (una sola Terra).
È una piattaforma globale per la sensibilizzazione del pubblico, con la partecipazione di oltre 143 paesi ogni anno.
Ogni anno, il programma fornisce un tema e un forum per aziende, organizzazioni non governative, comunità, governi e celebrità per sostenere le cause ambientali.
Quest'anno è ospitata dalla Corea del Sud, l'edizione 2025 suona l'allarme sulla crisi planetaria scatenata dall'inquinamento da plastica e dalla conseguente devastazione ambientale.
Un pianeta sotto assedio: numeri allarmanti
Gli ecosistemi vitali – foreste, oceani, fiumi, terreni agricoli, biodiversità – sono a un punto di non ritorno. I dati della FAO rivelano che ogni anno si perdono 10 milioni di ettari di foreste.
L'IPBES sottolinea come il 75% degli ambienti terrestri e il 66% degli ecosistemi marini siano stati alterati dall'attività umana. Ma è la plastica ad emergere come la minaccia più invasiva: 11 milioni di tonnellate finiscono ogni anno negli oceani, e l'UNEP avverte che entro il 2050 la quantità di plastica nei nostri mari potrebbe persino superare quella dei pesci. Inoltre, la produzione globale attuale di 400 milioni di tonnellate annue di plastica, con due terzi a breve ciclo di vita, sta generando costi ambientali e sociali stimati tra i 300 e i 600 miliardi di dollari l'anno.
La plastica: una minaccia silenziosa
Il WWF, in occasione della ricorrenza, ha pubblicato il dossier Oltre la plastica: il peso nascosto dell’inquinamento, evidenziando come la plastica non rappresenti più solo una minaccia ambientale, ma una seria emergenza sanitaria. Micro e Nanoplastiche (MNP) sono state rilevate in ogni angolo del pianeta e, preoccupantemente, all’interno del corpo umano: in polmoni, placenta, cuore e persino nel cervello. Le implicazioni sanitarie, sebbene ancora in fase di studio, sono allarmanti, con possibili correlazioni a malattie cardiovascolari, disturbi neurologici e danni alla salute riproduttiva. Le sostanze chimiche associate alla plastica, come bisfenolo A e ftalati, possono inoltre alterare metabolismo e sistema endocrino.
Azioni e soluzioni
Di fronte a questa crisi, il messaggio del 2025 è forte: "Rifiutare. Ridurre. Riutilizzare. Riciclare. Ripensare" l'intero ciclo di vita della plastica. Un approccio basato sull'economia circolare potrebbe far risparmiare miliardi di dollari in costi sociali e ambientali entro il 2040.
La Corea del Sud, paese ospitante, si presenta come un modello di gestione dei rifiuti plastici, con una strategia completa e ambiziosi obiettivi plastic-free per Jeju entro il 2040. A livello globale, i negoziati per un trattato giuridicamente vincolante sulla plastica proseguiranno a Ginevra dal 5 al 14 agosto 2025. Un passo fondamentale verso una soluzione definitiva.
Anche il comparto edilizio è chiamato a fare la sua parte, riducendo l'uso di plastica vergine nei cantieri e promuovendo materiali riciclati e pratiche sostenibili.
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Un celebre precetto di Mahatma Gandhi, che in giornate come queste non può che rappresentare il modus operandi per un forte e concreto richiamo all'azione collettiva.
Il report UNEP esorta a dire "no" alla plastica monouso, a discapito della scelta di materiali alternativi, investendo nel design sostenibile e supportando politiche e aziende virtuose.
Come ribadisce il WWF con l'iniziativa “No Plastic in Nature”, la crisi della plastica è un'emergenza sanitaria che richiede urgenza e collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.
#BeatPlasticPollution: perché insieme si può (e si deve!) creare un futuro più sano per il mondo e per noi stessi.

