Progetto di educazione all'ambiente e alla sostenibilità

14 Novembre 2011
cefalantera rubra - immagine da Digital Library

L’Ente Foreste della Sardegna (Distretto Forestale n.1, Alta Gallura Olbia) ha partecipato come partner dell’Area Marina Protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo al bando per il cofinanziamento di progetti di educazione all’ambiente e alla sostenibilità della Regione Autonoma della Sardegna.

Il progetto, presentato dal Consorzio di Gestione dell’Area Marina si è posizionato al nono posto nella graduatoria finale comprendente 54 progetti giudicati ammissibili.
L’area interessata al progetto è riferibile alla Provincia di Olbia-Tempio, ed in particolare ai tre comuni dell’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, comunità di riferimento dell’Ente. D'altra parte diverse fra le azioni impostate promuovono una partecipazione allargata, nell’ottica della diffusione di un progetto che ragiona attorno a tematiche di interesse collettivo, quali la partecipazione e la cittadinanza attiva.
Anche il partenariato proposto, con il coinvolgimento della Provincia di Olbia-Tempio, dell’Ente Foreste, e di diverse onlus attive su un territorio più ampio di quello strettamente legato all’Area Protetta, si inserisce nel percorso di apertura e di coinvolgimento delle comunità limitrofe che l’Area Marina persegue, anche e soprattutto rispetto alle attività di sensibilizzazione ed educazione alla sostenibilità.

Il progetto sarà articolato in quattro diverse macro-azioni:

1) Formazione e sperimentazione di metodologie di progettazione partecipata;
2) Realizzazione di un intervento di cittadinanza attiva con i bambini della scuola primaria;
3) Promozione di un percorso di cittadinanza attiva con gli alunni delle scuole medie superiori;
4) Azioni di comunicazione/diffusione e confronto sul percorso progettuale e sulle tematiche affrontate.

La prima macro-azione
Sono previsti due diversi interventi, uno esplicitamente formativo e uno sperimentale, dove con le metodologie della progettazione partecipata si porranno le basi per un confronto, da rendere possibilmente permanente, con le comunità dell’Area marina.
L’azione formativa prevista sarà concentrata in due intense giornate, condotte da un facilitatore professionista e con esperienza decennale nell'utilizzo delle principali metodologie partecipative e nella facilitazione di gruppi di lavoro.
Il programma prevede una prima giornata dedicata all’analisi degli approcci più tradizionali della progettazione partecipata, mentre nella seconda giornata verrà approfondita l’Open Space Technology, un approccio centrato sulla motivazione personale, sulla responsabilizzazione dei soggetti coinvolti e sulla organizzazione autonoma del lavoro. Gli incontri formativi saranno fortemente orientati alla pratica e modulati sulla base delle esigenze dei partecipanti.

La seconda macro-azione
Il secondo intervento, da realizzare in partnership con l’Ente Foreste e la Direzione Didattica III Circolo di Olbia, prevede un intervento di progettazione e di realizzazione di un giardino scolastico, presso la Scuola primaria di Isticadeddu in Olbia.
In questo caso, il percorso previsto raccoglierebbe l’eredità del progetto Un milione di nuovi alberi, promosso dall'Ente Foreste Sardegna nel 2008 e che ha promosso la creazione di spazi verdi nelle aree comunali e scolastiche di tutta la regione.
Le attività sono articolate in due fasi distinte: una di ideazione e progettazione del giardino con i bambini e le insegnanti, e un’altra operativa per la realizzazione dello stesso.
Tutto il percorso sarà centrato sul tema della “responsabilità” di tutti i bambini e dell’intera comunità scolastica (personale scolastico, genitori) per la cura di questo spazio comune, inteso quindi come laboratorio di cittadinanza attiva per la comunità scolastica e le famiglie.
In questo caso l’Area marina promuoverebbe la fase più strettamente "educativa" del percorso, svolgendo una sorta di accompagnamento per gli operatori dell'Ente Foreste, che avrebbero occasione, anche nell’ambito di questo percorso, di promuovere le finalità istituzionali ed il valore sociale della proprie attività.

Il recupero di un’area urbana legata alla scuola attraverso la costruzione di un percorso di cura e di fruizione, racchiude in sé un forte aspetto simbolico. La scuola si fa promotrice di un’attività formativa che ha tutte le caratteristiche per coinvolgere profondamente i bambini e si apre, insieme ai partner, ad un ruolo di animazione del territorio, che sceglie approcci informali ed esperienze dirette.

La promozione del percorso sarà affidata ad una festa organizzata dai partner di progetto, con il concorso importante delle associazioni (Time in jazz, Argonauti) e il coinvolgimento di diversi linguaggi (musicale, delle arti figurative etc.).

La terza macro-azione
Prevede un intervento con le scuole medie superiori, con un gruppo di alunni chiamati a scoprire l’Area Marina (intesa come: territorio, persone, missione operativa) e che dovranno progettare e girare un filmato di presentazione dell’area protetta.
Si vuole promuovere la conoscenza del territorio, favorendo la riflessione sulla sua valenza come bene comune, di cui anche i giovani sono responsabili e custodi, attraverso attività e linguaggi che possano risultare coinvolgenti per questa fascia d’età.
In questa azione sarà rilevante il ruolo dell’Associazione Argonauti, da anni operativa sul territorio per la promozione della cultura artistica e cinematografica.

La quarta macro-azione
Nella fase finale della progettazione di darà spazio ad azioni mirate di comunicazione e racconto del percorso progettuale, in particolare attraverso incontri da gestire con i bambini e i ragazzi che hanno partecipato al progetto. In collaborazione con il Nodo Provinciale della rete INFEA, si sceglieranno alcune scuole da coinvolgere nelle azioni di comunicazione che potrebbero essere pensate come una sorta di "viaggio nel progetto", da realizzare attraverso visite al giardino dei bambini e all’area protetta. I bambini e i ragazzi che avranno lavorato alla realizzazione del filmato e alla riqualificazione del loro giardino potranno essere tutor di questa esperienza.

Sarà organizzato anche un incontro rivolto alle Aree Protette Regionali, come promozione di uno scambio di buone pratiche sulle azioni di partecipazione della comunità locale.

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