Il vivaio forestale Fausto Noce, aperto nel 1968, presenta una superficie coltivata di circa 3 ettari ad un altezza media sul livello del mare di 3 m. La produzione annuale del postime forestale e di circa 300.000 piante su nove settori che ospitano le aiuole di coltivazione.
Le principali attività vivaistiche riguardano la preparazione del terreno all'inizio di un nuovo ciclo produttivo provvedendo all’aratura meccanica andante o allo scavo manuale dell’aiuola che ospiterà il postime. Naturalmente le modalità esecutive delle lavorazioni dipendono dal tipo di destinazione dell’aiuola (semenzaio, piantonaio, area con fitocelle). Di conseguenza si rendono necessarie operazioni come l’erpicatura, la fresatura, la rullatura del terreno e lo scavo per la formazione delle aiuole. Si eseguono le operazioni di semina del terreno in semenzaio o nei fitocontenitori, il trapianto dei semenzali nel piantonaio o, in alternativa, direttamente nelle fitocelle per favorire un maggior equilibrio tra apparato fogliare e radicale delle piantine e predisporle per un migliore attecchimento e le cure colturali al postime necessarie a garantire le migliori condizioni vegetative e sanitarie e un più pronto attecchimento in seguito alla messa a dimora delle piantine.
Cenni storici
Nel 1967 l’Intendenza di Finanza trasferì alla Regione Autonoma della Sardegna l’area del vivaio. Il vivaio forestale Fausto Noce è sorto nel settembre del 1968 in seguito alla sdemanializzazione dei terreni dell’ex aeroporto militare di Olbia, con un organico di sei operai forestali che iniziarono i primi interventi di livellamento delle aiuole e di piantagione dei filari frangivento di cipresso. La giacitura pianeggiante del vivaio ha consentito una moderna gestione, l’ampliamento della superficie coltivata ed il potenziamento della meccanizzazione. La storia dei vivai pubblici è mutata in seguito al mutamento della P.A.C. ed il conseguente abbandono del sostegno alla produzione agricola hanno relegato molte delle aree collinari e montane in un contesto di marginalità. Dalla seconda metà degli anni ’70, con le provvidenze sul Set-Aside, queste aree marginali hanno trovato nuove possibilità di sviluppo grazie anche alle contestuali incentivazioni finanziarie per i rimboschimenti come ad esempio il P.S. 24 della CASMEZ o le recenti misure di accompagnamento al Piano Mac Sharry (reg. CEE 2080/92) rifinanziate anche per il biennio 1999-2000. Con quest’ultimo Regolamento si sono creati gli incentivi economici per il rimboschimento di circa 10.000 ettari. In questo scenario il vivaio Fausto Noce è stato impegnato a fornire postime di qualità prodotto da provenienze locali; questo in linea con tendenza dell’amministrazione regionale di garantire la distribuzione gratuita di essenze mediterranee di provenienza locale (sughera, leccio, ginepri, pini e arbusti mediterranei) e allo stesso tempo di ostacolare la diffusione di ecotipi forestali esotici.
Il vivaio ha prodotto le piantine necessarie ai cantieri forestali gestiti oltre che dallo stesso Ispettorato, anche dall’Azienda Foreste Demaniali, dalle Aziende Speciali Comunali. Infine l’attività vivaistica non ha trascurato le richieste dei Comuni per le alberature cittadine, per i cantieri-scuola, per le feste degli alberi e per i privati.
Negli ultimi anni la produzione vivaistica è stata orientata alla propagazione di specie arboree ed arbustive della zona fitoclimatica del Lauretum (sottozona media e calda). Inoltre per gli enti locali si sono prodotte, anche se in minor misura, piantine arboree ed arbustive di specie ornamentali da utilizzare in parchi e giardini pubblici ed alberature stradali. In particolare il vivaio Fausto Noce si è specializzato nella produzione di postime di specie quercine ottenuto mediante la pregerminazione dei semi in cassone.
Documenti correlati
Consistenza organica personale vivaio "Fausto Noce"[file .pdf]
Elenco piantine 2008 [file .pdf]

