Pioppo tremolo

Albero caducifoglio alto fino a 20 m. a portamento eretto, ramificato in alto, con chioma globosa e raccolta nella parte superiore. La corteccia è grigio-verdastra inizialmente, più grigia e liscia successivamente. I rami giovani sono glabri. Gemme grandi, vischiose, con squame rosso-scure. Foglie sono alterne, semplici, bifacciali, con picciolo sottile fortemente appiattito presso l’inserzione della lamina. Le foglie dei rami vegetativi con lamina di 3-12 cm, ovato-triangolare, cordate o subcordate, verde scuro, opache e glabre di sopra, glaucescenti di sotto; margine fogliare dentato. Le foglie dei rami fiorali, suborbicolari o anche nettamente orbicolari, dentata con denti ampi, a base cordata, subcordata, troncata o ampiamente cuneata. Pianta dioica. Infiorescenze maschili in amenti lunghi fino a 10 cm. di colore grigio-rossastro, con 5-12 stami, le femminili più lunghe, verdi-rossastre. L’infruttescenza è costituita da capsule con piccoli semi cotonosi.

Corologia:
Specie diffusa in Europa e in Asia centrale; in Africa del nord è presente nei monti Tabor e Tabador. In Italia lo ritroviamo in tutte le regioni, soprattutto nelle zone umide montane. In Sardegna ha una distribuzione localizzata lungo i rigagnoli del Gennargentu, Goceano e Gallura. Tipo corologico: Euro-sib.
Fenologia:
Fioritura variabile a seconda dell’altitudine, generalmente tra marzo-maggio. I semi maturano nel mese di luglio.
Habitat:
Specie eliofila, non ha esigenze podologiche particolari. Predilige luoghi freschi ricchi di sostanza organica. Nelle regioni settentrionali è più facile reperirlo in pianura e nelle zone medio-montane mentre in quelle meridionale vive nelle zone montane.
Forma biologica:
Mesofanerofita
Curiosità:
Si rinnova per seme o separando i polloni radicali. Il Pioppo tremolo è scarsamente utilizzato nei rimboschimenti nonostante la sua capacità di colonizzare terreni poveri e detritici. Il legno chiaro, tenero ed omogeneo, non è di gran pregio; si usa principalmente per imballaggi, lavori ordinari e dall’industria cartaria. Il fogliame è appetito dal bestiame. I germogli vengono utilizzati per la preparazione di un unguento efficace per trattare bruciature ed emorroidi. La corteccia viene utilizzata per la concia delle pelli. Nell’antichità i pioppi erano legati al rapporto fra la vita e la morte.
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Scheda
Nome latino:
Populus tremula
Nome sardo:
Fustialvu tremulu, Linnarbu tremulu
Flora:
Divisione:
Classe:
Ordine:
Famiglia:

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