Sentiero escursionistico-didattico presso i terreni del Comune di Austis in concessione all'Ente Foreste

14 Novembre 2011
Il sentiero 113 da punta Margiani Pubusa

A partire dall'anno 1996, ed in tre diverse fasi, il Comune di Austis ha dato in concessione all'Ente foreste circa 1000 ettari del proprio territorio comunale, oltre un terzo del totale. Attraverso l'assunzione di mano d'opera locale, l'Ente Foreste ha avviato attività di rimboschimento e valorizzazione del patrimonio boschivo ed è presente nella comunità come primo datore di lavoro.
Nel territorio comunale oggetto della concessione rimangono i resti degli antichi ovili abitati dai pastori austesi, usati comunitariamente secondo regole precise e condivise, rimangono i resti delle antiche carbonaie che testimoniano l'importanza che la produzione del carbone ebbe ad Austis fino agli anni '60, rimangono gli antichi sentieri, 'sas andalas', che attraversano tutto il territorio ricordando gli itinerari dei pastori, degli agricoltori, dei segantini. Ognuno di questi era portatore di saperi che è giusto ricordare e la cui memoria richiede anzitutto la ricostruzione dei luoghi del loro lavoro.
Dal punto di vista della flora, i territori oggetto della concessione presentano una grande varietà che ben si presta sia alla attività di educazione ambientale che si intende proporre, sia ad una fruizione più genericamente turistica. Alcune aree sono coperte di una rigogliosa macchia mediterranea composta da corbezzolo, erica, fillirea, calicotome, dafne gnidium, ginestra, biancospino, rosa serafini, rosa canina, lentisco e le tre diverse varietà di cisto. Altre zone sono ricoperte da una macchia più evoluta caratterizzata dalla presenza di leccio e sughera. Esemplari di ginepro rosso sono incastonati tra le rocce, a testimoniare la difesa che la pianta ha adottato nei confronti del fuoco. In prossimità dei corsi d'acqua e delle sorgenti crescono rigogliosi l'ontano e il salice.
La varietà cromatica che ne deriva, mutevole nelle diverse stagioni dell'anno, è di notevole valore estetico e non di meno il visitatore è colpito dall'intensità dei profumi delle numerose essenze aromatiche quali l'elicriso, il mirto, il rosmarino, il teucro.
Nelle zone rimboschite infine, dove i primi interventi risalgono a oltre 20 anni fa, si possono osservare le diverse fasi e tecniche delle lavorazioni forestali, studiarne gli effetti ed approfondire le ragioni delle scelte tecniche che sono state effettuate nel corso degli anni.
Numerose specie animali hanno trovato il loro habitat in questo territorio. Vi stanziano cinghiali, daini, lepri, conigli, volpi, donnole, martore. E' presente il topo quercino e sono state individuate tracce del ghiro sardo. Tra gli uccelli si possono osservare variegate specie di passeriformi stanziali e migratori. E' presente il corvo imperiale, la pernice, la ghiandaia, il merlo, lo storno, il tordo. Tra i rapaci il gheppio, il grillaio, il velocissimo falco pellegrino, la poiana, lo sparviere, l'astore e, in recenti avvistamenti, l'aquila reale.
Numerose sono anche le specie di rettili tra i quali la lucertola di bedriaga, la biscia comune, il colubro.
La collaborazione con la scuole da al lavoro una precisa impostazione: da un lato lo caratterizza per un deciso orientamento verso l'educazione ambientale, dall'altro ha la funzione di rendere la comunità protagonista della ricostruzione della propria storia. Legati ad ogni località, ad ogni toponimo, ad ogni sentiero vi sono fatti, aneddoti, leggende, racconti che sono conservati nella memoria degli anziani e saranno recuperati dal lavoro, opportunamente guidato, degli alunni della scuola media affinchè la comunità sia coinvolta nella ricostruzione della propria storia.
L'itinerario prende avvio dalla località Nistorai situata sulla strada provinciale 31 e si conclude nella località di Tannoro, ma si snoda lungo un reticolo di vecchi sentieri ' sas andalas', che conducono a siti di particolare interesse: le carbonaie, gli antichi ovili, le zone di coltivazione del sughero, le aree rimboschite, le aree coperte di macchia mediterranea, le rocce alcune delle quali sono splendide sculture naturali, le fonti, nonchè lembi di foresta primaria di leccio, a memoria d'uomo mai percorse dal fuoco e mai sottoposte a taglio.
L'obiettivo infatti non è soltanto quello di realizzare un semplice tracciato percorribile dal visitatore, ma è quello di costruire un itinerario ideale che possa essere percorso lungo diverse tematiche (floro-faunistica, storica, paesaggistica, di tecnica della forestazione, economica).
Interrotto da punti di sosta attrezzati che possano configurarsi come veri e propri laboratori didattici, luoghi di approfondimento delle diverse tematiche, il percorso sarà dotato di segnaletica opportuna, tale da consentire sia l'orientamento che la guida alle tematiche proposte.
Sarà dunque necessario procedere ad un lavoro di ricerca finalizzato al recupero dei toponimi che, tramandati solo oralmente, si stanno via via perdendo.
Particolare risalto ed attenzione sarà dato alla ricostruzione delle carbonaie, con l'intento di rappresentare il ciclo di lavorazione del carbone dal taglio della legna, alla preparazione della piazzola, alla 'Fogaia', al trattamento del prodotto. Così anche per gli antichi ovili. L'obiettivo dell'intervento di recupero sarà quello di evocare le attività e le lavorazioni che vi si praticavano, l'allevamento, la mungitura e la lavorazione del latte, la conservazione del formaggio, ma anche la vita dei pastori che vi trovavano ricovero.
Uno specifico settore tematico sarà dedicato alle erbe spontanee, usate nelle cucina tradizionale, alle numerose varietà locali di frutti. Il locale comitato per la tutela della biodiversità, con la consulenza dei tecnici dell'ERSAT, procederà alla individuazione delle varietà quali ' su lau', 'su nastruzzu', su lampatzu, 's'ambularza', 'sa melarga', il finoschietto selvatico, le diverse varietà di cardo. Con la consulenza dell'ERSAT e dell'Ente Foreste, la collaborazione delle scuole medie, il supporto del comitato per la biodiversità di Austis sarà inoltre realizzato un orto didattico che rappresenterà un'area tematica di notevole interesse, incentrata sulla necessità di valorizzare e tutelare le biodiversità orticole che rischiano l'estinzione a causa di scelte funzionali ad un mercato globalizzato. Scelte che inesorabilmente impoveriscono il patrimonio di diversità biologiche ledendo con ciò anche il diritto delle generazioni future. Nel territorio sono presenti inoltre numerose varietà fruttifere autoctone che, al fine di una loro tutela e valorizzazione, necessitano di essere individuate, catalogate e riprodotte. Una parte del percorso didattico escursionistico sarà dedicato a questa specifica tematica.
A conclusione del lavoro, che si suppone triennale, si metterà a disposizione del territorio un itinerario percorribile oltre che a piedi, anche a cavallo o in mountain bike, caratterizzato per una importante varietà di tematiche trattate, versatile ed adatto alle esigenze ed agli interessi di visitatori di diversa tipologia. Per favorire la completa fruizione della proposta offerta al visitatore, nonchè per farne adeguata pubblicizzazione, si ritiene necessaria la produzione e pubblicazione di una guida all'itinerario escursionistico-didattico dell'altopiano di Sas Leinas, che vedrà in primo luogo il coinvolgimento della Scuola Media, ma anche, ognuno per la propria competenza, di tutti gli enti partner del progetto. La Guida, anche in formato multimediale, dovrà contenere indicazioni relative agli accessi stradali, ai tempi di percorrenza, all'ambiente, la storia, le produzioni, la cultura e dovrà configurarsi come una sorta di manuale didattico che sviluppi approfondimenti sulle tematiche del percorso: naturalistiche, paesaggistiche, storico-culturali, economiche.
L'Ente Foreste partecipa al progetto con interventi di consulenza tecnica già dalla fase di elaborazione del presente progetto, collabora all'organizzazione dei laboratori didattici, provvede al recupero dei siti di particolare pregio, provvede all'allestimento delle aree di sosta e delle aree attrezzate per il pic nic, e nell'espletare le proprie funzioni istituzionali, cura la manutenzione del bosco, la manutenzione viaria, fornisce consulenza tecnica nella catalogazione delle piante.
L'Ersat partecipa al progetto con interventi di consulenza tecnica nello studio delle erbe spontanee utilizzate nella alimentazione, nella realizzazione dell'orto didattico, nell'individuazione, catalogazione ed impianto delle variet' autoctone di piante da frutto
L'istituto comprensivo di Atzara, scuola media di Austis, fornirà la consulenza didattica necessaria all'elaborazione del progetto, collaborerà, attraverso il lavoro guidato degli alunni, al recupero dei toponimi, alla realizzazione della guida, ed in generale alla ricostruzione del ' vissuto ' della comunità nel suo territorio.
L'amministrazione comunale di Austis partecipa con attività di elaborazione progettuale, attivando la richiesta dei finanziamenti necessari, con funzioni di coordinamento dei soggetti coinvolti.

Itinerari tematici:

- floro-naturalistico
- delle lavorazioni forestali
- delle acque
- delle rocce
- storico-antropologico
- della biodiversità
- pesaggistico

Fasi di realizzazione:

1° anno: itinerario floro-naturalistico, itinerario delle rocce, itinerario delle acque, itinerario paesaggistico.

2° anno: itinerario della biodiversità, itinerario delle lavorazioni forestali.

3° anno: itinerario storico antropologico, inaugurazione dell'intero percorso, pubblicazione della guida.

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