Falco di palude

Falco di palude
Origine zoogeografica:
Paleartico-paleotropicale-australasiana
Areale di distribuzione:
Europa, Asia, Africa. In Sardegna è stazionario nidificante con una decina di coppie o poco più negli stagni dell’Oristanese, del Cagliaritano e della Sardegna Nord e Sud-Occidentale. Compare regolarmente durante i passi migratori e sverna con un discreto contingente nelle zone umide dell’isola.
Identificazione:
Tra i falconiformi è uno dei più belli. Ha una lunghezza di 48-55 cm. e un’apertura alare di 115-130 cm. Becco curvo nerastro con cera gialla.. Vista acutissima. Presente un leggero dicromismo tra i due sessi. Il maschio è caratterizzata da una triplice colorazione: grigia, nera e marrone. Nella parte superiore sono marrone scuro il dorso e le copritrici alari mediane e maggiori più interne, in netto contrasto col grigio pallido-biancastro delle remiganti secondarie e di parte delle remiganti primarie. Il contrasto è ancora presente nelle copritrici primarie che costituiscono una chiazza crema ben distinta con le maggiori esterne, infine nella coda. Anche il sopraccoda è chiaro, tanto che in alcuni casi appare come una chiazza bianca sul groppone. Le remiganti primarie più esterne che costituiscono la punta dell’ala, sono nettamente nere. La testa ed il collo bianco-crema con striature scure risaltano molto meno rispetto a quelle della femmina. In corrispondenza dell’occhio la striatura si fa più visibile. Le parti inferiori sono rosso scuro. Le copritrici inferiori possono variare dal biancastro al crema al bruno-rossiccio, determinando la presenza di esemplari scuri, chiari o con tonalità intermedie. Remiganti secondarie biancastre, grigio-argentee, così come le primarie più interne. Nell’ala è talvolta presente una marginatura scura, soprattutto in corrispondenza delle remiganti secondarie. Punta alare nera, coda grigio pallido. Zampe gialle come i lunghi tarsi nudi che possono essere nascosti da calzoni. Iride gialla. La femmina non ha grigio, colorata superiormente di bruno scuro con testa, spalle, gola da biancastri a giallo chiaro. La tinta chiara del capo si estende anche al bordo alare anteriore fino alle giunture carpali interessando le spalle e le copritrici minori. Coda scura a volta grigiastra. Esistono individui adulti melanici. Il giovane è molto simile alla femmina. Il volo è basso con lunghe planate e scarsi battiti d’ala. Le ali vengono tenute leggermente sollevate. Talvolta durante la caccia assume la posizione a “Spirito Santo”.
Habitat:
Frequenta gli ambienti umidi, gli argini ricchi di canneti. Le zone di caccia sono spesso localizzate nelle fasce cotonali. Si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi, uccelli, talvolta pesci e insetti. Può cibarsi anche di carogne. Caccia durante il giorno.
Riproduzione:
Il luogo ideale per la nidificazione sono i canneti. La deposizione delle uova (circa 3-8) avviene a marzo, aprile, maggio. Il nido è robusto e viene costruito tra i canneti vicino all’acqua.
Status di conservazione:
Specie rara a livello regionale e nazionale, vulnerabile a livello europeo
Fattori di minaccia:
Alterazione e riduzione degli habitat, bracconaggio.
Grado di protezione:
Convenzione di Berna, All. III; DIR. CEE 409/79, All. I; L.R.23/98
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Scheda
Nome latino:
Circus aeruginosus
Nome sardo:
Stori de puliga
Classe:
Ordine:
Famiglia:
Fauna:

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